Il primo datacenter lunare sta per aprire i battenti

Lì i dati saranno al sicuro da ogni possibile disastro terrestre.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 09-03-2023]

datacenter lunari

Se aveste dei dati particolarmente preziosi e che vorreste tenere al sicuro da qualsiasi disastro (naturale e no) possa colpirli, nella speranza che siano preservati indefinitamente per i posteri, dove li mettereste?

Secondo la startup Lonestar Data Holdings, l'unica risposta possibile a questa domanda è «sulla Luna».

I dati «sono la moneta più preziosa creata dalla razza umana» - sostiene Chris Stott, fondatore di Lonestar - «perché ci affidiamo a loro per praticamente qualsiasi cosa facciamo qui sulla Terra. Ma i dati sono diventati "troppo importanti" per essere conservati soltanto all'interno della biosfera terrestre, che va diventando sempre più fragile».

Così, sin dal 2021 Lonestar si ingegna per trovare soluzione per conservare "i dati" sul nostro satellite artificiale, con l'obiettivo di popolarlo di datacenter che sarebbero al riparo da qualsiasi sconvolgimento possa colpire il pianeta.

Dopo aver raccolto fondi per 5 milioni di dollari, Lonestar è pronta a lanciare il primo esperimento relativo alla realizzazione di un datacenter lunare.

Il primo passo consisterà nella missione "esplorativa" IM-1, prevista per giugno; entro la fine dell'anno, poi, la missione IM-2 porterà sulla Luna un datacenter in miniatura, pesante 1 kg e capace di contenere 16 Terabyte di dati. Pochissimo, naturalmente, rispetto ai datacenter terrestri, ma comprensibilmente ridotto considerate le sfide e i costi che un piano del genere comporta.

Per quanto riguarda l'energia necessaria al funzionamento, essa sarà fornita dal modulo lunare che porterà in mini-datacenter sin sul satellite; i lanci successivi provvederanno a portare sulla Luna le apparecchiature necessarie per l'alimentazione e le esigenze di comunicazione dei datacenter delle generazioni successive, presumibilmente entro la fine del 2026.

A quel punto si potranno aprire le operazioni commerciali: i datacenter lunari - ciascuno dei quali avrà una vita utile prevista tra i 15 e i 20 anni - offrirà spazio ad aziende e privati che desiderino fare un backup molto remoto dei propri dati.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 18)

crateri che si sono originati miliardi di anni fa, quando il sistema solare era in piena evoluzione ed anche superaffollato di corpi vaganti, che appunto sono precipitati ed ora ne è rimasta una frazione infinitesimale. Leggi tutto
20-4-2023 20:14

Comunque la luna è un satellite naturale, non artificiale.
9-4-2023 21:49

{utente anonimo}
Tutto molto bello ma la superficie della luna è piena di crateri per un motivo...
29-3-2023 11:55

Tecnicamente sono state sollevate obiezioni un poco ridicole a problematiche serie, quindi meglio fare un pò di chiarezza. un problema serio e quello della manutenzione, se un micrometeorite dovesse colpire i pannelli solari, oppure superare la barriera di regolite che protegge il datacenter o danneggiare la parabola delle antenne di... Leggi tutto
25-3-2023 18:51

Già... Un altra versione della "Corazzata Potëmkin" di fantozziana memoria... :malol: Se avessero mandato delle mail in giro per chiedere soldi per il progetto, si sarebbe subito pensato alla truffa. Da dove sbuca questa notizia ?
25-3-2023 04:09

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