Allucinazioni IA: essere o sembrare

Cassandra Crossing/ Quanto è sfaccettato il problema delle capacità delle false IA e delle loro ''allucinazioni'' quando viene discusso nei salotti? E nel marketing? E nella filosofia?



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-10-2023]

cassandra allucinazioni

Cassandra, i 24 inscalfibili lettori lo sanno bene, ha scritto in maniera... beh, diciamo in maniera molto critica sui problemi legati all'intelligenza artificiale (che ha battezzato, non a caso, "falsa Intelligenza Artificiale"). È stata particolarmente attenta al linguaggio che viene usato oggi per parlare delle false Intelligenze Artificiali, sottolineandone l'uso distorto quando non volutamente ingannevole.

È necessario fare questa operazione anche per il termine usato quando una falsa Intelligenza Artificiale commette errori così marchiani da rivelarne la sostanziale inutilità come "oracolo". Il termine è "allucinazioni", che è perfetto per sostenere la campagna di marketing con cui si tenta di vendere le attuali false Intelligenze Artificiali come strumenti per risolvere problemi.

È appena il caso di ricordare che si tratta di sistemi generativi pre-addestrati su grandi quantità di dati, e in particolare di LLM, cioè di grandi modelli linguistici. Si tratta di software che, per la loro struttura interna, decompongono l'informazione con cui sono addestrati in "coefficienti statistici" complessi, su cui qui non è possibile addentrarsi.

Una tale architettura però rende tali sistemi capaci unicamente di completare domande, fornite come input, anzi come "prompt" (altro termine coniato ad arte), calcolando risposte concepite come "prosecuzione" della domanda, e generate semplicemente per essere credibili, ma senza nessuna possibilità di fornire risposte esatte.

Questa verifica è alla portata di qualunque utente curioso che fornisca qualche prompt a ChatGPT.

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Distinguere l'essere dal sembrare

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 7)

Contestare agli altri le proprie colpe: che c'è di più politico di questo? :vittoria: Leggi tutto
24-1-2024 14:52

Poi noi essere umani come possiamo distinguere l'essere ( esempio il truffatore) dal sembrare ( una brava persona) poiché la difficoltà di percezione, è un fatto noto. Pensiamo ad un affabulatore come gigino di Maio, che per anni si e vantato essere a capo degli onesti e poi si è rivelato peggio di chi voleva aprire come una scatoletta.... Leggi tutto
24-1-2024 14:49

{albet}
Concordo pienamente con zeross e anche con swensuez, anche nei termini usati.
19-1-2024 09:48

Il problema non sono gli algoritmi che determinano la qualità delle risposte delle intelligenze artificiali, ma gli esseri umani manipolatori della realtà che si celano dietro ad esse. Fino a che si punta il dito contro gli algoritmi delle intelligenze artificiali, rimarrà sempre sfocato sul fondo il burattinaio umano che si trova dietro.
24-10-2023 13:48

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