Lombardia e Piemonte diventano poli strategici nazionali.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 27-07-2026]

L'approvazione formale dei due nuovi datacenter in Lombardia e Piemonte segna l'avvio di un investimento da 8 miliardi di euro ritenuto strategico dal governo. Il via libera del Consiglio dei ministri consente di classificare le infrastrutture come opere di interesse nazionale, con un iter autorizzativo accelerato e un quadro normativo che ne riconosce il ruolo nella capacità digitale del Paese. I progetti, presentati da operatori privati, puntano a realizzare poli avanzati per l'elaborazione e la gestione dei dati, con caratteristiche tecniche che rispondono ai requisiti di sicurezza e resilienza richiesti per servizi critici.
La decisione riguarda due iniziative distinte: una in Lombardia e una in Piemonte. Entrambe prevedono la costruzione di datacenter di nuova generazione, con infrastrutture ridondate, sistemi di continuità operativa e standard elevati di efficienza energetica. La classificazione come "strategiche" consente di applicare procedure semplificate e di coordinare gli interventi con le autorità locali, riducendo i tempi di realizzazione. Il valore complessivo degli investimenti è stimato in circa 8 miliardi di euro. Le strutture saranno destinate a ospitare servizi cloud, piattaforme di calcolo ad alte prestazioni e sistemi di archiviazione per grandi volumi di dati. La scelta delle due regioni risponde alla disponibilità di aree idonee, alla presenza di infrastrutture di rete avanzate e alla vicinanza con poli industriali e tecnologici che richiedono capacità di elaborazione distribuita.
Il ministero ha evidenziato che la decisione del Consiglio dei ministri si inserisce nel quadro delle politiche nazionali per la sovranità digitale e la sicurezza dei dati. La classificazione come opere strategiche permette di garantire che i data center rispettino requisiti specifici in materia di continuità dei servizi, protezione delle informazioni e resilienza rispetto a eventi critici. Le strutture dovranno inoltre adottare sistemi avanzati di monitoraggio e gestione dei carichi, con particolare attenzione all'efficienza energetica. Le due iniziative prevedono l'utilizzo di tecnologie di raffreddamento ottimizzate, alimentazione ridondata e sistemi di backup distribuiti. I progetti includono anche misure per ridurre l'impatto ambientale, con l'impiego di fonti energetiche rinnovabili e soluzioni per il recupero del calore. L'obiettivo è garantire un funzionamento stabile e sostenibile, in linea con gli standard internazionali dei datacenter di classe enterprise.
Il ministero ha sottolineato che la decisione del governo consente di «assicurare la realizzazione di infrastrutture essenziali per la competitività del Paese», evidenziando come la domanda di servizi digitali continui a crescere in modo significativo. La presenza di datacenter avanzati è considerata un elemento chiave per supportare la trasformazione digitale delle imprese e delle amministrazioni pubbliche, oltre che per attrarre investimenti nel settore tecnologico. La scelta di classificare i progetti come strategici consente anche di coordinare gli interventi con le autorità regionali e comunali, facilitando la gestione delle autorizzazioni e delle opere infrastrutturali correlate. Le regioni coinvolte hanno già avviato interlocuzioni con il governo per definire le aree di intervento e le modalità di integrazione con le reti esistenti.
Il ministero ha precisato che gli investimenti saranno sostenuti interamente da operatori privati, mentre il ruolo dello Stato riguarda la definizione del quadro normativo e la supervisione delle procedure. La classificazione come opere strategiche permette di assicurare che le infrastrutture rispettino gli standard richiesti per servizi critici, con particolare attenzione alla protezione dei dati e alla continuità operativa. Le strutture dovranno inoltre essere conformi alle normative europee in materia di sicurezza informatica e gestione dei dati. La realizzazione delle strutture è prevista nei prossimi anni, con tempi che dipenderanno dalle procedure autorizzative e dalla costruzione delle opere correlate.
|
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News
ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita.
Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui
sotto, inserire un commento
(anche anonimo)
o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA |
|
|
|
||
|
