Impronte digitali all'imbarco? Sì del Garante ma con riserva

Il codice criptato dei dati biometrici deve restare solo nella smart card del cliente.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 17-10-2012]

impronta digitale

I passeggeri aerei Alitalia aderenti al programma Millemiglia potranno tra non molto usufruire di un sistema di identificazione ai gate di imbarco più veloce, ma per l'avvio del nuovo sistema sono necessari più elevati standard di sicurezza.

Il Garante privacy ha ritenuto conforme alle norme in materia di protezione dei dati personali il nuovo servizio di fast boarding realizzato dalla compagnia italiana che prevede l'uso, su base esclusivamente volontaria e sotto forma di codice criptato, delle impronte digitali.

L'Autorità ha però prescritto ad Alitalia l'adozione di ulteriori garanzie per una maggiore tutela dei dati dei passeggeri.

Il sistema che Alitalia intende installare ha come obiettivo lo snellimento delle procedure di imbarco e di verifica dell'identità dei passeggeri, sulla scia di quanto si sta già sperimentando da parte di altre compagnie europee.

Gli iscritti al programma Millemiglia interessati all'accesso agevolato riceveranno una smart card a radiofrequenza (Rfid) nel cui microchip verranno inseriti, oltre ai dati identificativi del cliente già in possesso di Alitalia, anche i template delle impronte digitali.

Sondaggio
Secondo te gli scanner aeroportuali...
Contribuiscono efficacemente a combattere il terrorismo.
Violano la privacy senza migliorare la sicurezza.

Mostra i risultati (2606 voti)
Leggi i commenti (11)

Al momento dell'accesso al gate di imbarco, i passeggeri verranno identificati attraverso un sistema che confronta le loro impronte digitali con i template memorizzati sulle carte elettroniche. Non sarà creata alcuna banca dati perché il codice criptato dei dati biometrici rimarrà solo sulla smart card e quindi nell'esclusiva disponibilità dei clienti.

I dati nella carta verranno protetti con specifiche misure di sicurezza per minimizzare i rischi di accesso abusivo a queste informazioni particolarmente delicate. Il sistema sarà alternativo e non sostitutivo rispetto a quello di identificazione tradizionale e i passeggeri potranno usufruirne solo dopo aver dato il proprio consenso scritto.

Il Garante ha comunque prescritto, come condizione per l'avvio del sistema, una serie di misure ulteriori a protezione dei dati dei passeggeri. Sulla smart card non dovrà essere riportata alcuna indicazione che renda immediatamente identificabile il passeggero. L'informativa resa ai clienti dovrà esser integrata indicando chiaramente le finalità che si intendono perseguire con il nuovo sistema.

Alitalia dovrà utilizzare i dati biometrici solo nella fase del loro caricamento nella carta. La compagnia dovrà adottare idonee misure per inibire immediatamente tutte le funzioni della carta elettronica in caso di furto o smarrimento e dovrà fornire adeguate istruzioni ai passeggeri sulla corretta custodia della carta e sugli adempimenti in caso di perdita.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
L'aeroporto come una fermata dell'autobus
Sequestrato clone Alitalia per phishing e cybersquatting
Una macchina della verità in aeroporto
e-Gate per scansione dell'iride in aeroporto
L'impronta digitale rivela se fai uso di stupefacenti
Alitalia, il call center andrà in Albania?
Ragazza si spoglia in aeroporto per protesta contro i body scanner
A Brescia le prime cassette di sicurezza biometriche
Body scanner, sicurezza e falsi miti
Telecamere nei bagni dell'aeroporto?
Pagare con le dita
Vuoi volare? Via il piercing dai capezzoli
Tutti vogliono le nostre impronte
"Come desidera pagare? Carta o impronta?"
L'informatica Alitalia andrà a Telecom o all'Ibm?

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1255 voti)
Settembre 2020
Veicolo autonomo investe e uccide; guidatore accusato di omicidio colposo
Il bug più serio mai scoperto in Windows
Bug in Immuni vanifica l'efficacia dell'app
Facebook ti paga se disattivi l'account
Amazon cancella 20.000 recensioni fake
Samsung brevetta lo smartphone completamente trasparente
L'app che abilita il God Mode in Windows 10
Intel, i Core di undicesima generazione sorpassano Amd
Windows 10 e il bug che deframmenta di continuo gli Ssd
Agosto 2020
Windows 10 rimuoverà automaticamente le app meno utilizzate
Malware negli smartphone a basso costo ruba dati e denaro
Duplicare una chiave col microfono dello smartphone
Chrome, Url troncati per combattere il phishing
Tim e Wind Tre, crescono le tariffe
Il chip nel cervello di Elon Musk
Tutti gli Arretrati


web metrics