Hacker cinesi contro il New York Times

Per quattro mesi avrebbero attaccato i computer del quotidiano alla ricerca di informazioni riservate.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 31-01-2013]

The New York Times Building

Quattro mesi di attacchi informatici provenienti dalla Cina: è questa l'accusa che il New York Times ha reso oggi pubblica.

Tutto sarebbe nato da un'inchiesta lanciata lo scorso ottobre: in essa il giornale affermava che il primo ministro cinese, Wen Jiabao, aveva accumulato un enorme patrimonio (stimato in diversi miliardi di dollari) di ricchezze nascoste.

Già allora il sito web del New York Times era stato oscurato dalla Cina, ma a quanto sostiene il giornale le azioni non si sarebbero fermate lì.

Da quel giorno in avanti, e praticamente sino a oggi, il sistema informatico del quotidiano avrebbe subito attacchi; gli intrusi - affermano gli esperti di sicurezza assunti - sono riusciti a sottrarre le password di 53 giornalisti tra cui quella di David Barboza, corrispondente da Shanghai e autore dell'articolo, e quella di Jim Yardley, corrispondente da Pechino.

Inoltre le "tracce" lasciate dagli intrusi porterebbero a un'università cinese quale luogo da cui è partito l'attacco.

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Gli attacchi sono più difficili da rilevare.
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Oltre alle password sono state scaricati file e email riguardanti la famiglia Wen; l'ipotesi degli esperti consultati dal New York Times è che gli intrusi stessero cercando i nomi delle fonti consultate da Barboza.

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