La Norvegia spegne la radio FM

Tutte le trasmissioni saranno nello standard digitale DAB. Ma la popolazione protesta.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 12-01-2017]

norvegia dab fm

Sono passati meno di dieci anni dallo switch off, il momento in cui le trasmissioni televisive passarono dalla tecnologia analogia a quella digitale.

In quel periodo chiunque possedesse un televisore si affrettava a sostituirlo, acquistandone uno compatibile con il nuovo standard, oppure a dotarsi di un decoder per il digitale terrestre.

Dall'11 gennaio in Norvegia sta succedendo qualcosa di analogo, ma relativo alle trasmissioni radiofoniche: il Paese nordico ha infatti deciso di spegnere il segnale analogico FM per lasciare spazio unicamente alle trasmissioni DAB.

Le stazioni nazionali effettueranno il passaggio entro la fine dell'anno, mentre quelle private hanno cinque anni di tempo per adeguarsi.

La Norvegia è il primo Stato in cui le stazioni FM analogiche vengono spente, e per questo primato ci sono dei buoni motivi.

Le trasmissioni DAB permettono di abbattere i costi che le trasmissioni analogiche impongono per superare i molti ostacoli naturali che la conformazione dei Paese presenta: in altre parole, trasmettere in digitale costa meno.

Il governo norvegese, affermando che il segnale digitale raggiunge ormai il 70% delle case, ha deciso per lo switch off suscitando tuttavia parecchie proteste.

La copertura delle case è irrilevante - sostengono i critici - quando ancora ci sono oltre 2 milioni di automobili (in un Paese di cinque milioni di abitanti) non attrezzate per ricevere le radio DAB, e che oltre a ciò potrebbero trovarsi a transitare per zone non coperte.

Ciò è particolarmente grave poiché moltissimi norvegesi si affidano alla radio per ricevere le notizie in caso di emergenza, soprattutto in caso di maltempo in inverno.

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Se risolvere il secondo problema richiede investimenti da parte dello Stato o di privati, il primo sembrerebbe di soluzione più semplice: non si potrebbe fare come per i televisori e acquistare un decoder da aggiungere alla radio?

In teoria sì, solo che il prezzo di questi apparecchi supera le 1.000 corone (circa 100 euro), e cambiare l'intero apparecchio audio costa anche di più: i norvegesi non capiscono perché dovrebbero sborsare per una innovazione di cui non sentono il bisogno.

«La Norvegia non è preparata» spiega un rappresentante della Associazione delle Radio Locali Norvegesi. «Ci sono milioni di radio in case, villette, e barche che non funzioneranno più, e soltanto il 25% delle auto in Norvegia dispone di radio digitali o adattatori».

Intanto, nel resto d'Europa la situazione è più tranquilla. La Svizzera è l'unico Stato ad aver già programmato la transizione, fissandone l'inizio per il 2020 e la conclusione per il 2024.

In Italia le trasmissioni DAB sono realtà già da qualche tempo, ed entro la fine dell'anno la copertura dovrebbe raggiungere il 90 del territorio nazionale. Ancora non si parla, però, di uno spegnimento del segnale analogico.

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Commenti all'articolo (4)

Beh, quelle non sono DAB ma ricetrasmissioni digitali; ricordo che la B di DAB sta per Broadcasting, e che tali trasmissioni sono analoghe alla tv digitale in cui su una frequenza ci possono essere più trasmissioni multiplexate Leggi tutto
15-1-2017 15:59

In Italia lo switch off dell'analogico televisivo fu fortemente voluto anche per favorire alcune aziende controllate da sodali dei politici allora al governo. Ora non so se in Norvegia ci siano le medesime spinte per la radio - francamente non lo credo - però una decisione così drastica e repentina mi sembra quantomeno sospetta e che... Leggi tutto
15-1-2017 14:55

{utente anonimo}
Il DAB è usato da anni per le trasmissioni di sicurezza in aziende, ospedali, zone militari, ecc., per la possibilità di essere facilmente criptato. Tuttavia trovo lo switch-off norvegese una decisione tutt'altro che intelligente, nonostante i risparmi. Ma non ci sono solo quelli, per esempio i disagi per la... Leggi tutto
13-1-2017 13:40

{umby}
Quindi se uno straniero entra in norvegia (col minuscolo apposta) gli si zittisce la radio. Perfetto. Tanto il norvegese non lo capisco e tanto meno la loro pubblicitá!
12-1-2017 15:16

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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