Pipì in bottiglia per paura di perdere il lavoro

Giornalista accusa: lavorare da Amazon è come essere in prigione.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 11-05-2018]

amazon workers

Questo è un articolo su più pagine: ti invitiamo a leggere la pagina iniziale
Giornalista accusa: lavorare da Amazon è come essere in prigione

Il ritmo nel magazzino britannico di Amazon è frenetico, poiché gli ordini continuano ad aumentare: così spesso i dipendenti non si prendono nemmeno delle pause per andare alla toilette, in quanto temono di venir puniti per non aver raggiunto gli obiettivi relativi alla produttività. Alla lunga, si può anche perdere il lavoro.

Come fanno quindi? Semplice: si portano dietro una bottiglia vuota, e fanno pipì in quella. Il sospetto gli è venuto quando ha trovato in una corsia una bottiglia piena di liquido «color paglia» e una pozza di quella che sembrava acqua lì vicino. C'è voluto poco per capire di che cosa si trattasse in realtà.

Bloodworth era fortunato: sapendo che se ne sarebbe potuto andare in qualsiasi momento, ha potuto prendersi tutte le pause-toilette di cui il suo corpo sentiva di aver bisogno.

Ma per i dipendenti normali la questione è ben diversa: «Se ti trovi al piano più alto, sai che ci vogliono cinque minuti per raggiungere la toilette, e quindi ti aspetterà un rimprovero per averci impiegato troppo».

Sondaggio
Quale tra questi due candidati assumeresti?
Il primo ha più esperienza e competenze specifiche.
Il secondo è particolarmente brillante e ha un grande potenziale.

Mostra i risultati (831 voti)
Leggi i commenti (2)

Un sondaggio indipendente condotto in maniera anonima presso i dipendenti di Amazon UK ha rivelato che l'abitudine di cercare di non adoperare i servizi è diffusa in tre quarti degli stabilimenti del Regno Unito.

«Non bevo acqua perché non ho tempo di andare alla toilette» ha scritto un lavoratore. E un altro gli ha fatto eco: «Gli obiettivi aumentano ogni anno. Bisogna inscatolare due prodotti al minuto. Non c'è il tempo di bere acqua perché, quando si va alla toilette, ogni sera poi allo scanner arrivano messaggi con l'obiettivo da raggiungere e che intimano di sbrigarsi».

Obiettivi così impegnativi si potrebbero raggiungere soltanto se tutti i dipendenti del magazzino si mettessero a correre - spiega il giornalista - ma ironicamente Amazon non lo consente per ragioni di salute e sicurezza.

Se le pause per bisogni fisiologici sono rimproverate, figuriamoci che cosa può succedere in caso di malattia.

Bloodworth conferma quel che si può immaginare: i lavoratori che restano a casa perché ammalati vengono penalizzati, come peraltro ha confermato anche un'inchiesta condotta dal Times nel 2016.

Pur avendo avvisato nei tempi previsti (è richiesta almeno un'ora di preavviso) della necessità di prendersi un giorno di malattia e pur avendo portato in seguito il certificato medico, Bloodworth per il giorno in cui è rimasto assente ha ottenuto un punto di demerito. «È il luogo più oppressivo per il quale abbia mai lavorato» ha commentato.

Ti invitiamo a leggere la pagina successiva di questo articolo:
La risposta di Amazon UK

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
Amazon brevetta il guinzaglio elettronico che indica la posizione dei dipendenti
Black Friday, scioperano i lavoratori di Amazon Italia
La startup che impianta microchip nei dipendenti
TIM punisce i dipendenti che fanno commenti negativi
Controllo a distanza dei dipendenti, un compromesso poco soddisfacente

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 16)

{paolo del bene}
Last schiavitù è finita da un bel Pezzo, non vedo perchè bisogna farsi sfruttare.
30-5-2018 19:24

{paolo del bene}
Anche gli amm.ri delegati e Presidente fanno la pipì in bottiglia per paura di esser licenziati? Ma in che mondo si vive? Saluti Paolo Del Bene
12-5-2018 22:49

@Milton Credo che andremo a finire male e, dopo il tracollo che ne seguirà, se sopravviveremo come razza, ricominceremo daccapo...
11-5-2018 19:03

:clap: :clap: :clap: :thanks: :ola: Bravo Roberto1960 ! Altro che "Dio maturo"... Roberto for President! Alla faccia di quelli che : " ...non siamo nè di destra nè di sinistra... " e di tutti i populisti post ideologi. Lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo è sempre esistito e sempre ci sarà. Va regolamentato... Leggi tutto
11-5-2018 10:59

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Utilizzi le licenze Creative Commons per i tuoi lavori?
Sì: le Creative Commons mi aiutano a diffondere il mio lavoro gratuitamente e ottenendone il credito.
No: non ho motivo di utilizzarle perché esiste già una legge sul copyright.
Sì: le Creative Commons mi consentono di diffondere il mio lavoro e di ottenere dei guadagni.
No: necessito di ricavare dei soldi dal mio lavoro, e le Creative Commons non mi aiutano in tal senso.

Mostra i risultati (326 voti)
Ottobre 2018
Il font che ti aiuta a ricordare quello che leggi
Finisce l'obbligo di installare Chrome su Android: Google piegata dalla multa UE
I robot giganti di Elon Musk
Violare WhatsApp? Basta una videochiamata
Microsoft: ecco perché l'Update di Windows 10 cancellava i file degli utenti
Microsoft getta la spugna e ritira l'aggiornamento di ottobre per Windows 10
Windows 10, attenti all'aggiornamento: potrebbe cancellare i documenti
Windows 10, arriva l'update di ottobre: ecco come aggiornare subito
WhatsApp, arriva la pubblicità
Migliaia di siti mobile accedono ai sensori dello smartphone senza informare l'utente
Settembre 2018
Demonoid offline da giorni, il proprietario è irreperibile
Virtual Desktop: Windows 10 diventa virtuale e si sposta nel cloud
Il bug in Firefox che manda in crash il browser (e spesso anche il sistema operativo)
Ex CEO di Google: tra dieci anni ci saranno due Internet
Il fallimento di Windows Store: un documento interno ne rivela la portata
Tutti gli Arretrati


web metrics