Liberare spazio in una casella Gmail senza eliminare le mail

Cancellando gli allegati con Unattach.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 13-02-2023]

unattach1

Le caselle gratuite di Gmail sono capienti (circa 15 GB) e aumentarne le dimensioni pagando non è difficile. Ma se ricevete o mandate tanti allegati, noterete che riempiono molto spazio. È facile dimenticarsi che un singolo allegato da 10 MB equivale a circa 10.000 mail, in termini di spazio occupato (presumendo che una mail di solo testo occupi mediamente 1 KB).

La soluzione semplice è cancellare le mail che contengono allegati pesanti che non vi servono più: è possibile elencarle andando in Gmail e digitando nella casella di ricerca

Per esempio,
has:attachment larger:10M
elenca tutte le mail che hanno un allegato di dimensioni superiori ai 10 MB.

Questo filtro può essere affinato ulteriormente, per esempio specificando un mittente se avete qualcuno che vi manda tanti allegati che dopo qualche tempo non vi serve più avere in archivio nella mail. Per esempio,
has:attachment larger:1M from:pippo@pippo-e-pluto.com older_than:1y
elenca tutte le mail con allegato grande almeno 1 MB che avete ricevuto da pippo@pippo-e-pluto.com almeno un anno fa. L'elenco completo degli operatori di Gmail offre molte altre opzioni.

Questo metodo, però, ha il difetto che elimina non solo l'allegato ma anche la mail associata all'allegato. Se avete bisogno di conservare la mail, che è leggera, ma non il suo ingombrante allegato, per esempio per tenere traccia di comunicazioni di lavoro, in Gmail non c'è modo di farlo. Alcuni client, come per esempio Thunderbird, offrono quest'opzione, ma Gmail no.

Una soluzione è la web app Unattach, che consente appunto di eliminare gli allegati lasciando però intatte le mail corrispondenti; l'allegato viene sostituito da una nota, in calce alla mail, che descrive l'allegato rimosso.

Per usare Unattach, che è gratuita nella versione limitata a 30 mail/mese e costa 10 euro/dollari/franchi l'anno nella versione Basic che non ha questo limite, si va a https://unattach.app e si clicca su Get Started o su Try with our free plan, poi si clicca su Sign up with Google (oppure si crea un account con mail e password), si accetta la richiesta di collegare il proprio account Gmail a Unattach (è un permesso revocabile), si accettano le condizioni d'uso e l'informativa sulla privacy e si clicca su Start Unattach.

Fatto questo, si clicca su Sign in to Gmail per dare gli ulteriori consensi (Unattach deve poter leggere e scrivere nell'account di posta) e si può cominciare.

Nella scheda Basic search si può fare una ricerca semplice, basata sulle dimensioni degli allegati: compare un elenco delle mail che soddisfano il criterio, ordinabile per dimensioni, data, mittente e oggetto.

Nella scheda Advanced search, invece, si possono immettere gli stessi operatori che si possono usare in Gmail, e quindi per esempio si possono cercare le mail che hanno allegati e sono state inviate da uno specifico mittente prima di una certa data.

Si può scegliere di cancellare la mail, scaricare gli allegati, rimuoverli o ridurne le dimensioni se sono immagini. Fatto questo, si selezionano le mail che interessano, si clicca su Process Selected Emails, e il gioco è fatto. Nel mio caso ho 2265 mail con allegati risalenti a più di due anni fa provenienti da un singolo cliente; ho già salvato in archivio gli allegati e quindi non mi serve tenerli nella casella di mail. Eliminarli mi libererà quasi 3 GB di spazio su Gmail, dopo che avrò vuotato il Cestino di Gmail (volendo, si può automatizzare questa vuotatura andando nelle Advanced Options).

Le mail alle quali è stato rimosso l'allegato ora hanno in calce un avviso se le apro in Gmail:

unattach2

Se usate (anche) un client di posta in IMAP, come me, la modifica ci metterà un po' ad arrivare anche alla copia locale delle mail. E ovviamente l'eliminazione degli allegati riduce anche lo spazio occupato sul disco locale dalla mail.

La spiegazione del metodo usato da Unattach è fornita in questo articolo, che sottolinea che Unattach è una web app che gira localmente nel browser dell'utente e usa le API di Google per accedere alla mail dell'utente; le mail non vengono mandate agli sviluppatori di Unattach o ad altri, come descritto nell'informativa sulla privacy. Questo, però, significa che l'app non è un fulmine: eliminare qualche migliaio di allegati richiede un'oretta abbondante.

Passare alla versione a pagamento è facile: si può pagare con PayPal o con le principali carte di credito.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
 

Paolo Attivissimo

(C) by Paolo Attivissimo - www.attivissimo.net.
Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Approfondimenti
Windows 11 introduce tre nuove scorciatoie da tastiera
La scorciatoia da tastiera che scongela il Pc
Gmail, allegati col copia-incolla
Le parole di Internet: googledork grafico

Commenti all'articolo (3)

Per ora non ne sento ancora il bisogno, le mail le scarico ancora tutte in locale, sarà l'abitudine...
20-2-2023 18:37

{Cristiano}
Sicura, bella, comoda, efficace, perfetta? Ecco, tutto bene ma perfetta no come nulla in questo mondo. A livello di sicurezza, fornire l'accesso a applicazioni esterne è sempre critico. Io se non fosse fondamentale..eviterei.. Mi è sembrato più un articolo pubblicitario che analitico del problema/soluzione.
16-2-2023 10:41

Sara' anche sicura quest'app, ma anche no, grazie
14-2-2023 16:39

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
L'Italia e gli italiani sono pronti per il (video)gioco online?
I giocatori sarebbero anche pronti, ma il problema è il digital divide. Senza una connessione broadband il gioco online è una chimera.
In Italia più che in altri paesi ha ampia diffusione la pirateria. Il fatto che buona parte dei giocatori utilizzi prodotti contraffatti limiterà la crescita dell'online gaming.
Barriere linguistiche e ritardi nella diffusione di giochi e tecnologie online ci hanno penalizzato nel passato, ma oggi le possibilità di sviluppo sono rosee.
Non ci sono barriere tecniche, ma solo culturali. Il videogioco è tradizionalmente visto come un prodotto da fruire individualmente o in compagnia di amici.
La comunità di giocatori online italiana non ha nulla da invidiare per qualità e quantità a quelle degli altri paesi.

Mostra i risultati (838 voti)
Marzo 2026
Windows 11, vacilla l'obbligo dell'account Microsoft
Attacco informatico paralizza gli etilometri con alcolock: migliaia di veicoli fermi
La Ricerca Live di Google arriva in Italia
Samsung ritira il Galaxy Z TriFold dopo tre mesi
Linea fissa TIM, in arrivo la rimodulazione: rincari di 2,99 euro a partire da maggio
DR-DOS torna in vita: riscritto da zero in assembly, non usa codice legacy e non è open source
Perplexity trasforma il Mac mini in un dipendente digitale che lavora per l'utente
Excel, cinque trucchi che ogni principiante dovrebbe imparare subito
50.000 specchi satellitari illumineranno la Terra
Office EU, la suite open source europea che sfida Microsoft e Google
Svelato per errore MacBook Neo, il portatile economico di Apple
Windows 12 è in arrivo: NPU obbligatoria e milioni di PC a rischio obsolescenza
Motorola lascia Android e va su GrapheneOS, per la massima privacy
Copia privata, scattano gli aumenti: tassato anche il cloud!
Febbraio 2026
Il titolo IBM precipita in borsa: colpa dell'IA e c'entra il COBOL
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 24 marzo


web metrics