Sony e Universal contro i 78 giri dell'Internet Archive

Anche se nessuno più le acquista, le vecchie registrazioni sono ancora protette dal copyright.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 15-08-2023]

sony internet archive copyright 78 giri

Nel 2017, l'Internet Archive diede vita al Great 78 Project al fine di conservare le registrazioni pubblicate su dischi a 78 giri tra il 1898 e gli anni '50 dello scorso secolo.

La mossa rientra perfettamente negli scopi dell'Internet Archive, ossia la conservazione della cultura e dalla conoscenza, raccogliendo in particolar modo quei materiali rari che altrimenti rischierebbero di svanire per sempre.

Da allora, il Progetto ha accumulato oltre 400.000 registrazioni e così ha attirato l'attenzione delle case discografiche, le quali temono - anzi, sono certe - che questa attività violi i diritti d'autore di cui sono titolari.

Così, lo scorso 12 agosto Sony Music Entertainment, Universal Music Group e altre case hanno citato l'Internet Archive per violazione del copyright, asserendo che il Great 78 Project sia sostanzialmente un «negozio di dischi illegale» in quanto ospita opere di artisti famosi quali Frank Sinatra, Ella Fitzgerald, Miles Davis e Billie Holiday.

Per l'esattezza sono 2.749 le registrazioni per le quali le case discografiche ravvisano una violazione del diritto d'autore, che si tradurrebbero in danni per 412 milioni di dollari.

I brani in questione «non corrono alcun rischio di andare persi, dimenticati o distrutti» - sostengono Sony e colleghe - e pertanto non dovrebbero essere presenti nell'archivio.

«Internet Archive sfacciatamente si propone di fornire a tutti accesso gratuito e illimitato alla musica, indipendentemente dai diritti d'autore» - aggiungono, sdegnate, le case discografiche - definendo i propositi di conservazione soltanto «una cortina fumogena».

L'Internet Archive al momento in cui scriviamo non ha ancora rilasciato alcun commento ufficiale.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 13)

Ecco, appunto... :umpf: Leggi tutto
26-10-2024 13:57

Come lo chiami, lo chiami, prima c'era ed ora non c'è più. Abracadabra.
24-10-2024 09:24

più che un sequestro questo è un atto di teppismo!, quindi ovvio che a farlo siano dei filopalestinesi; siamai che qualcuno pensasse alla Sony..... :twisted:
23-10-2024 19:11

Adesso sì. :ola: Leggi tutto
23-10-2024 16:10

e ragionevole in base al catalogo dell'editore che se il prezzo medio ( composto dal prezzo massimo e minimo dei titoli in catalogo) ed ad esempio x=10 non posso fare un prezzo di un titolo y=80, e quindi il giudice a cui si deve adire anche negli USA per farsi riconoscere il diritto al copyright, pretende che il detentore gli fornisca:... Leggi tutto
23-10-2024 15:39

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