L'ammontare complessivo è di 95 milioni di dollari.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 04-01-2025]
Apple non ha ammesso nessuna colpa in risposta alle accuse mosse verso di lei sin dal 2014 e sfociate in una class action negli USA, però ha accettato di pagare un risarcimento complessivo di 95 milioni di dollari.
La vicenda nasce quando alcuni utenti accusano Siri, l'assistente virtuale di Apple, di «spiarli» di nascosto, registrando parti di conversazioni private anche quando non è attiva e inviandole ad Apple.
Gli utenti avevano iniziato a lamentarsi quando hanno iniziato a notare che veniva proposte pubblicità riguardanti argomenti discussi in privato, senza che Siri fosse stata attivata.
La vicenda negli anni si è poi evoluta con diverse conferme dell'attività sospetta di Siri; Apple ha sempre sostenuto che si trattava di attivazioni non intenzionali dell'assistente, posizione che mantiene tuttora.
Nonostante sia dunque convinta di non aver mai fatto nulla di male, secondo quanto riporta Reuters, Apple ha deciso di quietare i partecipanti della class action con un risarcimento.
Si tratta certamente di una grossa cifra ma, come Reuters stessa nota, è pari al profitto che Apple accumula in appena nove ore. Inoltre, i 95 milioni di dollari sono l'ammontare complessivo del risarcimento; la cifra che ciascuno riceverà sarà molto bassa: si può chiedere il risarcimento per un massimo di cinque dispositivi, per ciascuno dei quali si possono ricevere 20 dollari.
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