AGCOM segnala Google alla Commissione UE: AI Overviews sotto esame per il Digital Services Act

L'Autorità è preoccupata per le conseguenze della IA su giornali ed editori.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 04-05-2026]

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha trasmesso alla Commissione europea una segnalazione formale sui servizi di intelligenza artificiale di Google, chiedendo una valutazione per possibile violazione del Digital Services Act. La decisione arriva dopo la denuncia della Federazione Italiana Editori Giornali, che segnala una riduzione significativa della visibilità dei contenuti editoriali causata dall'introduzione in Italia di AI Overviews e AI Mode.

La segnalazione è stata approvata nella seduta del 29 aprile, con il voto contrario della commissaria Elisa Giomi. L'Autorità, in qualità di Coordinatore per i servizi digitali in Italia, chiede alla Commissione di verificare se i servizi di Google rispettino gli obblighi previsti per le piattaforme di dimensioni molto grandi, in particolare quelli relativi alla mitigazione dei rischi sistemici e alla trasparenza dei sistemi di raccomandazione. Secondo la FIEG, l'introduzione di AI Overviews comporta una riduzione della reperibilità delle fonti giornalistiche, con effetti potenzialmente dannosi per la sostenibilità economica degli editori, soprattutto quelli più piccoli. La Federazione segnala inoltre il rischio che le risposte generate dall'IA contengano errori o informazioni non verificabili, senza offrire all'utente un accesso diretto alle fonti originali.

L'istruttoria condotta da AGCOM ha incluso audizioni con Google e FIEG, oltre all'acquisizione di documentazione tecnica sui servizi AI Overviews e AI Mode. L'Autorità ritiene che tali servizi possano incidere sulla libertà di informazione e sul pluralismo, elementi tutelati dagli articoli 34 e 35 del Digital Services Act. La richiesta inviata alla Commissione europea si basa sull'articolo 65 del DSA, che consente ai coordinatori nazionali di segnalare possibili violazioni da parte delle piattaforme. La Commissione valuterà la fondatezza della segnalazione e potrà decidere se avviare un'indagine formale.

La commissaria Elisa Giomi, che ha votato contro la decisione, ha espresso preoccupazioni riguardo al rischio che l'Autorità assuma un ruolo percepito come protezionistico nei confronti degli editori, sottolineando la necessità di distinguere tra tutela del pluralismo e sostegno economico al settore. Parallelamente alla segnalazione, AGCOM ha istituito un tavolo permanente di confronto tra Google, altre piattaforme interessate ed editori. L'obiettivo è discutere temi legati al copyright, all'intelligenza artificiale e alla tutela del pluralismo informativo, con particolare attenzione all'equo compenso per l'utilizzo online dei contenuti editoriali.

La segnalazione italiana potrebbe contribuire a definire un precedente regolatorio per l'uso dell'IA nei motori di ricerca, soprattutto in relazione alla visibilità delle fonti giornalistiche e alla trasparenza dei contenuti generati. La Commissione europea valuterà ora se avviare un'indagine formale nei confronti di Google.

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Commenti all'articolo (3)

Tralasciando commenti schizzofrenici senza capo ne coda, concordo con Gladiator, che alla fine l'autorità di garanzia italiana, si limita a mandare a Bruxelles un documento in cui si chiede prosaicamente se c'è qualcosa di rilevante in quelle carte, e solo nel caso a Bruxelles vedano qualcosa, allora apriranno un inchiesta. Fino ad'oggi... Leggi tutto
8-5-2026 17:40

Comunque, in questo caso, è l'AGCOM italiana che, basandosi sì sul DSA europeo - che è un atto assai ampio e di ben più grande portata - di propria sponte, ha avviato l'iter di segnalazione, la commissione non si è ancora pronunciata in merito. D'altronde il vero problema dell'UE è che la UE in realtà non esiste se non parzialmente e,... Leggi tutto
6-5-2026 16:44

{patrizio}
La dirigenza UE si comporta in maniera schizofrenica: da una parte distrugge la propria economia (e le famiglie che la producevano) per accontentare gli USA e la loro fame di dominio, dall'altra attacca gli stessi USA da cui dipende totalmente per energia e tecnologia, per non parlare delle esportazioni. Gli States sono giovani,... Leggi tutto
5-5-2026 10:22

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Nessuno: nel 1948 il premio non venne assegnato. Sarebbe potuto andare a Mohandas Ghandi, ma era stato assassinato e il Comitato non permise che il premio fosse assegnato alla memoria.
Henry Kissinger e Le Duc Tho, vincitori nel 1973 per aver negoziato il ritiro delle truppe USA dal Vietnam. Il primo però approvò il bombardamento contro la Cambogia; il secondo rifiutò il premio.
Yasser Arafat, Shimon Peres e Yitzakh Rabin, vincitori nel 1994, sebbene gli accordi di Oslo abbiano avuto effetti molto brevi.
Kofi Annan e le Nazioni Unite, vincitori nel 2001, investigato nel 2004 per il coinvolgimento del figlio in un caso di pagamenti illegali nel programma Oil for Food.
Wangari Muta Maathai, vincitrice nel 2004, convinta che il virus HIV sia stato creato in laboratorio e sfuggito per errore.
Barack Obama, vincitore nel 2009, appena eletto presidente degli USA.

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