Il tecnocontrollo e la crisi delle democrazie digitali

Cassandra Crossing/ Le democrazie UE sono in crisi, ancor di più nella parte digitale. Ma le motivazioni che si danno sono spesso errate, e le preoccupazioni dei cittadini rivolte nella direzione sbagliata.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-09-2026]

Si dice che le democrazie occidentali siano in crisi, e la cosa è in effetti evidente. Il termine "occidentale" nella frase precedente è reso necessario non da un suprematismo morale, ma dalla presenza sul resto del pianeta di governi troppo diversamente democratici. Molti ne attribuiscono la causa alla disaffezione degli elettori verso il processo elettorale, e al basso profilo (per usare un eufemismo) delle candidature disponibili, spesso quasi imposte con furbizie varie. Certamente queste due cause incidono molto, ma sono in realtà anche loro effetti, non cause.

Il problema che mette in crisi le democrazie occidentali è alla base, e consiste nel tradimento di quelli che sono principi fondamentali, che la maggior parte delle costituzioni riportano a chiare lettere. La promessa di base di ogni democrazia, insomma. Ma una democrazia si mantiene in piedi solo se si pone realmente al servizio dei propri cittadini. E non per mezzo di burocrazie e sussidi, ma con un sistema sanitario per tutti, con trasporti pubblici efficienti, con un sistema scolastico formativo, con una pianificazione di impiego delle risorse efficace. Quando le democrazie smettono di considerare primari questi doveri nei confronti dei propri cittadini, questi ultimi perdono inevitabilmente fiducia e, per la disperazione, cercano dubbie alternative, arrivando a chiederle per disperazione anche a figure di cartapesta, prive di qualsiasi competenza e utili solo per i carri di carnevale.

Ovviamente questo atteggiamento degli elettori innesca ulteriori sprechi e mancanza di pianificazione, che a loro volta innescano spirali negative, risorse decrescenti, e quindi inevitabilmente una necessità crescente di sistemi di controllo della popolazione. Infatti per mantenere le promesse occorrono risorse, sia finanziarie che industriali, risorse che a livello europeo, per vari motivi non tutti evitabili, in misura diversa ma con lo stesso andamento si stanno riducendo in tutti i paesi europei. E da questo nasce la necessità di comprimere i diritti digitali dei cittadini, perché le tecnologie informatiche, efficacissime per la creazione di sistemi di tecnocontrollo, richiedono di non avere quelle pastoie causate da norme limitate dalla difesa dei diritti dei cittadini.

Esaminando solo la situazione dei paesi dell'Unione Europea, benché siano mediamente molto più democratici di quelli del resto del pianeta, è facile riconoscere questa compressione in atto dei diritti digitali. Essa è facilmente riconoscibile perché richiede innanzitutto di modificare estesamente e disinnescare normative europee come il GDPR, il DMA e il DSA, che hanno la difesa di questi diritti scolpita nei loro principi. In secondo luogo richiede di aumentare i poteri dell'esecutivo e limitare le tutele legali dei cittadini nei suoi confronti.

Riassumendo razionalmente quanto sopra, il trend dell'Unione Europea verso un tecnocontrollo il più esteso possibile appare del tutto coerente con la previsione di un futuro con risorse sempre più scarse, servizi al cittadino in costante calo e proteste pubbliche crescenti. Per una volta, un caso di corretta e previdente pianificazione insomma! Stateve accuorti.

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Commenti all'articolo (4)

Questo invece, pur essendo la strada corretta per cercare di migliorare le cose, è assai difficile da agire poiché chi esercita il controllo di potere, finanziario e digitale opera continuamente con tutte le risorse in suo possesso per evitare che le persone usino la propria testa per ragionare distruggendo la scuola e l'istruzione e... Leggi tutto
22-9-2026 11:16

Ottimismo, quello di cui praticamente ci manca in quantità industriali. :incupito: Leggi tutto
8-9-2026 23:40

{Cippa}
Tranquilli, sta andando tutto secondo i piani.
8-9-2026 22:19

{fedra}
Molto sintetico ma condivisibile, aggiungo che per governare grandi popolazioni e territori occorre una qualche forma di dittatura costruita su ideologie, da quella americana basata sul patriotismo a quella cinese basata sul confucianesimo. L'altra cosa che occorre è un nemico, per compattare le masse e renderle disponibili... Leggi tutto
8-9-2026 10:15

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