Galaxy S10, lettore di impronte ingannato da una stampa 3D



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 09-04-2019]

Galaxy s10 lettore impronte ingannato

Che i sistemi di riconoscimento biometrico non siano a prova di malintenzionato dovrebbe essere ormai cosa nota, ma un utente di Imgur ha dimostrato come violare anche le più recenti implementazioni sia questione di pochi minuti.

È pur vero che serve un'attrezzatura che non tutti possono avere a disposizione, ma non si tratta di apparecchi particolarmente costosi o complicati da usare.

L'utente in questione, che si fa chiamare darkshark sostiene di essere riuscito a ingannare il lettore di impronte digitali del Galaxy S10 usando la stampa 3D di un'impronta.

Lo smartphone di Samsung usa un lettore integrato nel display, scelta che, se da un lato permette di avere più spazio per lo schermo, dall'altro ha già dimostrato di creare qualche difficoltà agli utenti a causa di incompatibilità con alcune pellicole protettive.

Il funzionamento del lettore si basa sugli ultrasuoni: questi vengono usati per individuare le creste delle impronte digitali, e tale sistema dovrebbe essere più sicuro di quello tradizionalmente usato.

Esso infatti non può essere ingannato adoperando una semplice foto dell'impronta del proprietario, come è capitato in passato con gli altri lettori. Eppure, evidentemente, qualche debolezza c'è.

Darkshark afferma di aver dapprima scattato una foto della propria impronta, ricavata da un bicchiere. Poi l'ha elaborata con un programma di ritocco fotografico per aggiungere profondità e quindi ha stampato il risultato con una stampante 3D a resina, la Anycubic Photon LCD (che si trova in vendita a meno di 500 euro).

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Sono occorsi alcuni tentativi prima di riuscire a ottenere una copia perfetta dell'impronta, ma in appena 13 minuti il risultato è stato ottenuto, ingannando senza problemi il Galaxy S10.

Come Darkshark stesso spiega, venire in possesso dell'impronta di un utente non è un compito troppo difficile. Dato che ogni smartphone raccoglie le impronte sulla propria superficie per il semplice fatto di venire usato, rubare un telefonino e accedervi con il sistema descritto è un po' laborioso ma non richiede una grandissima fatica, e a chi sa quel che fa può bastare un quarto d'ora.

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Commenti all'articolo (1)

Mi chiedo cosa ci sia di così brutto ad usare il PIN...
12-4-2019 07:37

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