Non si tratta solo di videogiochi: oggi i motori grafici si usano anche in settori come difesa e logistica. Il progetto di Arjan Brusse.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 11-05-2026]

Arjan Brussee, veterano dello sviluppo di videogiochi sta lavorando alla creazione di un nuovo motore grafico "europeo", che possa competere alla pari con i motori che oggi dominano il mercato e sono sviluppati in USA e Cina. Brussee è il co‑fondatore di Guerrilla Games ed è stato direttore globale della gestione prodotto di Unreal Engine: insomma, conosce ciò di cui parla. La sua piattaforma si chiamerà The Immense Engine.
Brussee ha iniziato la sua carriera negli anni Novanta programmando i titoli della serie Jazz Jackrabbit per Epic. Nel 2003 ha co‑fondato Guerrilla Games, contribuendo alla direzione dei primi progetti dello studio. Dopo aver partecipato alla creazione di Boss Key Productions insieme a Cliff Bleszinski, è tornato in Epic, dove ha trascorso otto anni in ruoli senior dedicati allo sviluppo di Unreal Engine. Oggi, rientrato nei Paesi Bassi e attivo come sviluppatore indipendente, Brussee sta orientando il nuovo progetto anche su basi geografiche e normative. In un'intervista al podcast olandese De Technoloog ha dichiarato: «Nessuno sta realizzando un motore completamente ospitato in Europa, costruito da europei e conforme alle regole e linee guida europee».
La sua analisi riflette un cambiamento più ampio nell'uso dei motori 3D. Questi strumenti non sono più limitati all'intrattenimento, ma vengono impiegati in settori come difesa e logistica, dove la gestione dei dati e l'infrastruttura sono soggette a controlli più rigorosi. Brussee ha osservato che «creare mondi 3D utilizzabili sta diventando sempre più importante, certamente per scopi diversi dal solo gaming». Parallelamente, la sua critica ai motori esistenti è di natura tecnica. Secondo Brussee, strumenti come Unreal e Unity sono stati costruiti attorno a flussi di lavoro pensati per utenti che interagiscono tramite menu e modifiche manuali. Si tratta di un'impostazione che, a suo avviso, non si adatta a un ambiente di sviluppo in cui l'intelligenza artificiale assume un ruolo crescente.
Lo sviluppatore ha descritto gli engine attuali come sistemi «realizzati da e per persone che devono cliccare attraverso un menu con un mouse. Se vuoi cambiare qualcosa, il cambio deve riguardare l'intero motore». L'approccio che propone prevede quindi un motore progettato con l'IA come componente centrale, non aggiunta successivamente. Brussee sostiene infatti che la crescita dell'IA richieda un nuovo modo di costruire software di base di questo tipo. La sua esperienza - afferma - gli permette di individuare con chiarezza le opportunità emergenti. L'implicazione è un passaggio verso modalità più automatizzate e distribuite di costruzione dei contenuti e dei sistemi.
Secondo Brussee, con la struttura adeguata l'IA potrebbe gestire una parte significativa del lavoro solitamente distribuito tra più sviluppatori. Ha spiegato che, con il giusto framework, un piccolo team potrebbe svolgere attività che normalmente richiederebbero dieci o quindici persone. Al momento non sono disponibili dettagli su come The Immense Engine sarà costruito né su una possibile data di rilascio. La direzione, tuttavia, appare chiara: Brussee ritiene che la prossima generazione di motori non sarà guidata solo da grafica o prestazioni, ma da un ripensamento della struttura stessa delle piattaforme e dei soggetti che le controllano.
|
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News
ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita.
Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui
sotto, inserire un commento
(anche anonimo)
o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA |
|
|
|
||
|
