Google, arrivano i gattini al posto dei Captcha

Il nuovo servizio si chiama No Captcha reCaptcha e capisce al volo se l'utente è umano oppure un robot.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 05-12-2014]

captcha gattini

I Captcha sono un male necessario: quelle caselle contenenti testo distorto da identificare e trascrivere spesso mettono alla prova gli utenti, ma almeno contengono lo spam generato dai programmi automatici (bot).

Da tempo Google usa reCaptcha, una soluzione acquisita dall'azienda di Mountain View nel 2009. Il guaio è che i software stanno diventando sempre più furbi e riescono troppo spesso a superare la barriera costituita dai Captcha.

Con un post su uno dei blog ufficiali, Google ha annunciato di aver sviluppato una soluzione più semplice per gli umani e allo stesso tempo prova di bot: No Captcha reCaptcha.

«Ci siamo accorti che sarebbe molto più semplice chiedere direttamente ai nostri utenti se sono robot oppure no» scrive Google; in effetti, il nuovo No Captcha apparentemente consiste in una semplice casellina da selezionare se non si è un robot.

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In realtà, dietro ci sono algoritmi sofisticati che analizzano il comportamento dell'utente: «l'anno scorso abbiamo sviluppato un backend di Analisi Avanzata del Rischio per reCatpcha che in modo attivo considera tutta l'interazione dell'utente con il Captcha - prima, durante e dopo - per determinare se l'utente stesso sia un essere umano».

captcha 1

L'algoritmo quindi non ha bisogno che l'utente decifri il testo distorto per capire se si tratti di un bot o meno, il che ovviamente semplifica l'intera operazione anche dal punto di vista dell'utente stesso.

Ciò non vuol dire che i Captcha tradizionali scompariranno di botto dai siti di Google: qualora l'algoritmo sia in dubbio, proporrà la familiare finestrella con il testo distorto o il numero civico da identificare.

CAPTCHA

Il nuovo sistema semplifica la vita a chi usa dispositivi mobili: invece di costringere gli utenti a digitare del testo, propone loro una fotografia che funga da esempio, e poi una galleria di immagini; l'utente dovrà scegliere quelle che somigliano alla prima.

Per esempio, se la prima foto mostra un gatto, nella galleria ci saranno vari animali; l'utente dovrà selezionare soltanto i gatti per farsi riconoscere come umano.

L'idea è che selezionare immagini sia più facile e veloce che non scrivere del testo.

No Captcha reCaptcha è già stato adottato da piattaforme popolari come §WordPress§, §Snapchat§ e §Humble Bundle§; ma è facile prevedere che, data la sua semplicità, il nuovo sistema si diffonderà presto.

Qui sotto, il video dimostrativo.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (2)

.Jary.
I captcha per noi ciechi e ipovedenti sono un ostacolo che rende difficile ad esprimere il nostro pensiero e la nostra opinione. Per tale motivo penso che anche gli immagini dei gattini sia una soluzione pessima in quanto molte categorie non potranno trarne beneficio. Ci stiamo avvicinando nel 2015 ma purtroppo con rammarico devo... Leggi tutto
7-12-2014 00:57

{Luisa Derossi}
Era ora! Li odio i captcha.
6-12-2014 11:42

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