Truffa su Telegram: niente panico, non vi hanno “hackerato” tutto



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 28-03-2021]

telegram

Mi è arrivata una segnalazione di un tentativo di estorsione via Telegram piuttosto insolito. Circola su vari gruppi Telegram una minaccia: dei sedicenti "hacker" dicono alla persona presa di mira che deve fare a loro un pagamento via Internet (su PayPal o Streamlabs), altrimenti i dati della vittima e dei suoi familiari, compresi quelli delle carte di credito, verranno diffusi su Internet.

Chi fa la minaccia scrive in buon italiano, cosa abbastanza insolita per questo tipo di estorsione, e non porta alcuna prova di quello che dice. È comunque sufficiente a spaventare parecchie vittime, soprattutto fra gli utenti più giovani e meno esperti di Internet, che credono di essere stati "hackerati".

Niente panico: è tutta una finta. I presunti hacker in realtà non hanno in mano nulla. Cosa più importante, secondo le informazioni raccolte fin qui non si tratta di criminali informatici professionisti in cerca di persone emotivamente vulnerabili, ma di un gruppo di ragazzini che diffonde queste minacce perché ritiene divertente spaventare la gente, senza rendersi conto dell'angoscia che causa.

Questi pseudohacker vengono regolarmente segnalati e bloccati nei vari gruppi, ma tendono a ricomparire con nuovi account. Il modo migliore per indurli a smettere è non cadere nella loro trappola. Non credete a tutto quello che vi dicono online. Vi dicono che hanno informazioni compromettenti su di voi e temete che dicano la verità? Chiedete di mostrarvele. Se non ne hanno, ridete loro in faccia e bloccateli.

A questi diversamente divertiti ricordo invece che quello che stanno facendo si chiama estorsione ed è reato anche se lo si fa per "divertirsi". Ed è facile seguire le tracce per identificarvi. Crescete, gente.

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Paolo Attivissimo

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Commenti all'articolo (4)

Però da quello che si capisce da immagine e articolo Telegram è solo il mezzo che utilizzano per comunicare e richiedere i soldi, potrebbero farlo anche con WA o con un SMS o, direttamente, chiamare al telefono senza alcuna indicazione di alcun genere per convincere la "vittima", lo potrebbe fare chiunque. Caderci sarebbe... Leggi tutto
3-4-2021 14:30

Ma cosa vuoi che crescano con quel pseudosocialzing!?
28-3-2021 23:24


28-3-2021 13:01

Bietoloni che ci cascano ce ne saranno certamente, visto che chi usa Telegram è convinto che sia "sicuro"... Leggi tutto
28-3-2021 13:01

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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