Fusione PosteMobile - TIM: sarebbe il più grande operatore italiano di telefonia



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 10-05-2026]

C'è nell'aria una fusione tra PosteMobile e TIM Consumer nell'ambito dell'OPAS che la prima ha lanciato nei confronti della seconda: ciò creerebbe un nuovo operatore di telefonia di dimensioni senza precedenti nel mercato italiano. L'operazione, ancora soggetta alle autorizzazioni regolamentari, mira a integrare le attività telco di Poste con il segmento consumer di TIM, consolidando oltre 35 milioni di linee mobili sotto un unico gruppo. La prospettiva è stata delineata durante la presentazione dei risultati finanziari del primo trimestre 2026, quando Poste Italiane ha confermato l'intenzione di procedere alla fusione delle attività di PosteMobile con TIM Consumer. L'amministratore delegato Matteo Del Fante ha dichiarato che «la combinazione delle attività di Poste Italiane in ambito telecomunicazioni con il segmento consumer di TIM creerà l'operatore mobile numero uno in Italia», sottolineando la coerenza strategica dell'operazione con il modello di business del gruppo.

PosteMobile, che oggi conta quasi 5 milioni di linee attive, ha completato la migrazione dell'intera base clienti sulla rete mobile TIM nel corso dello scorso mese; l'infrastruttura di rete è ora interamente gestita da TIM, mentre il marchio PosteMobile rimane operativo sotto PostePay. La migrazione rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di integrazione, poiché consente a PosteMobile di operare già oggi su rete TIM, semplificando un eventuale processo di fusione.

L'OPAS lanciata da Poste Italiane su TIM ha un valore complessivo di 10,8 miliardi di euro e punta all'acquisizione dell'intero capitale sociale dell'operatore, di cui Poste è già il principale azionista con oltre il 27% delle quote. L'operazione prevede anche il successivo delisting delle azioni TIM da Euronext Milan, una volta ottenute le autorizzazioni necessarie. L'integrazione potrebbe riguardare non solo il segmento mobile, ma anche la rete fissa, dove Poste è presente con il marchio PosteCasa. L'obiettivo dichiarato è creare un operatore in grado di offrire servizi integrati, includendo potenzialmente anche energia e altri servizi già presenti nell'ecosistema Poste.

Per TIM, la fusione riguarderebbe esclusivamente il segmento consumer, mentre le attività business potrebbero essere gestite separatamente. Questa distinzione consentirebbe di mantenere una struttura organizzativa più flessibile e di preservare la continuità dei servizi rivolti alle imprese. Il percorso verso la fusione resta comunque lungo. L'OPAS dovrà superare il vaglio delle autorità competenti, incluse quelle antitrust e di regolazione delle telecomunicazioni. Secondo le tempistiche indicate, il perfezionamento dell'operazione potrebbe avvenire entro la fine del 2026 o nel corso del 2027, a seconda dell'esito delle valutazioni.

Nel frattempo PosteMobile continua a registrare una crescita della base utenti, sostenuta dalla migrazione alla rete TIM e dalla stabilità dei ricavi telco, pari a 82 milioni di euro nel periodo più recente. La solidità dei risultati finanziari è stata evidenziata come uno dei fattori che supportano la strategia di integrazione. La fusione tra PosteMobile e TIM Consumer rappresenterebbe uno dei più significativi processi di consolidamento nel settore delle telecomunicazioni italiane degli ultimi anni. L'esito dell'operazione potrebbe ridefinire gli equilibri del mercato, creando un operatore con una base clienti superiore a quella degli attuali concorrenti e con una presenza capillare su tutto il territorio nazionale.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
Tim al capolinea: dal 2 luglio la Rete non sarà più sua
3G addio, Vodafone inizia a smantellare la rete
PosteMobile regala 100 giga per scusarsi dei disagi
Poste Italiane porterà la fibra a case e aziende

Commenti all'articolo (3)

Sostanzialmente sono d'accordo con te zeross, purtroppo la cosa ci è già costata un mucchio di soldi e ce ne costerà ancora tanti altri. Senza dimenticare il fatto che, in più, l'azienda dovrà essere completamente ricostruita per recuperare anche solo in minima parte i ritardi e i dissesti accumulati a causa delle gestioni fallimentari... Leggi tutto
26-5-2026 14:29

Sotto un certo punto di vista è una roba positiva, e lo dico pur essendo persona che ricorda il monopolio SIP, e la gestione statale delle telecomunicazioni tra Poste e Telegrafi ( come si chiamava una volta Poste Italiane), STET ( Società Telefoni e Telecomunicazioni), ASST ( Azienda di Stato per i Servizi Telefonici), SIPTel ( Società... Leggi tutto
17-5-2026 16:02

Pare che la ristatalizzazione dell'ex Telecom, ora TIM, proceda... :?
13-5-2026 12:22

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Hai mai acceduto a una rete Wi-Fi di qualcuno senza il suo permesso?
No, mai.
No, ma lo farei se ne avessi la possibilità.
Sì, ma era una rete Wi-Fi pubblica approntata appositamente.
Sì, ma era una rete Wi-Fi lasciata aperta e quindi ci potevo entrare anche senza le credenziali necessarie.
Sì, una rete Wi-Fi privata di cui ho hackerato la password (o di cui ho conosciuto la password).

Mostra i risultati (2355 voti)
Settembre 2026
L'IA trova migliaia di vulnerabilità nel kernel Linux: manutentori sotto pressione
Cosa accadrà dopo lo scoppio della bolla
Windows 11, gli aggiornamenti richiederanno un solo riavvio al mese
Windows, come recuperare spazio su disco con la pulizia dell'archivio di sistema
Agosto 2026
Da Nokia un telefono retrò che funziona da powerbank e ha una torcia potentissima
L'IA minaccia lavoro, sicurezza e sviluppo umano. Ma Bill Gates ha la soluzione
Dopo 28 anni finisce la disputa su Linux: chiuso il caso iniziato da SCO nel 1998
Windows ha un comando nascosto che riduce l'ingombro del sistema
AliExpress usa l'audio dei dispositivi per tracciare gli utenti
La BCE teme la bolla dell'IA
DayFrame, il rivale di Outlook che riporta in vita le Live Tiles di Windows 8
Tu, il truffato!
Office si ferma su Windows 10: Microsoft congela le funzioni
ChatGPT arriva su Linux: disponibile l'app desktop in anteprima
Microsoft aumenta il prezzo delle licenze Windows: i nuovi PC costeranno di più
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 5 settembre


web metrics