Windows 10, bug in ChkDsk causa schermata blu

L'utilità di controllo dei dischi può corrompere il filesystem. Una patch è per strada.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-12-2020]

windows10 chkdsk

ChkDsk< è un'utilità di sistema che si merita il titolo di venerabile: è presente nei sistemi operativi di Microsoft sin dai tempi di Ms-Dos, e tuttora continua a fare ciò per cui è stata creata: controllare lo stato di salute dei dischi.

ChkDsk - una dicitura creata al tempo in cui vigeva il limite degli 8.3 caratteri per i nomi dei file - sta infatti per Check Disk: è un programma a linea di comando scritto per verificare le condizioni dei supporti di memoria di massa e, in caso di problemi, eseguirne la risoluzione.

Stando a quanto segnalano alcuni utenti, però, dopo l'ultimo aggiornamento di Windows 10 in ChkDsk è apparso un bug che può mandare in crash l'intero sistema lasciando l'utente davanti a una schermata blu della morte.

Il malfunzionamento si verifica quando il comando viene lanciato con l'opzione /f, che attiva la correzione degli errori individuati sul disco.

In certi casi, se si sta operando su un Ssd che contiene la partizione di sistema, l'intero sistema operativo può andare in crash. Alcuni utenti hanno segnalato che, dopo questo avvenimento, la partizione di sistema era diventata inaccessibile.

Tale comportamento sembra non riguardare un gran numero di utenti. Forse è questo il motivo per cui, sebbene sia stato segnalato già in agosto dagli iscritti a Windows Insider, il bug è riuscito a sopravvivere sino a ora.

Fortunatamente, Microsoft ha rilasciato in queste ore tramite Windows Update una piccola patch che dovrebbe finalmente porre fine al malfunzionamento in maniera definitiva, ma l'azienda stessa ricorda che ci potrebbe volere del tempo prima che essa sia distribuita a tutte le installazioni di Windows 10.

Nell'attesa, quindi, il consiglio per tutti è di evitare di affidarsi a ChkDsk se appena sia possibile.

In caso l'utilità abbia già creato problemi al file system, Microsoft suggerisce di riavviare il Pc e attendere l'apertura automatica della Console di Ripristino.

Da qui, bisogna selezionare Opzioni Avanzate e Prompt dei Comandi; quindi occorre lanciare nuovamente chkdsk /f.

Alla fine dell'operazione bisogna digitare exit e premere Invio. Al successivo riavvio Windows 10 dovrebbe avviarsi correttamente dopo avere eseguito un nuovo controllo della salute dei dischi.

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Commenti all'articolo (4)

Chissà se in M$ c'è qualcuno che fa i conti di quanto costa gestire e correggere tutti i bachi che sono presenti nei suoi rilasci di aggiornamenti e lo confronta con il costo che deriverebbe da un migliore testing prima del rilascio. Francamente cominci ad avere seri dubbi che un'analisi dei costi di questo tipo venga fatta. :roll:
3-1-2021 10:50

{Max}
@zero Il problema è che non lo rimonta correttamente e lo corrompe, avviando da console invece non viene letta la parte corrotta in fase di boot e l'utility fa il suo lavoro ripristinando il file system, questo mi è parso di capire da insider, ma non ho mai avuto questo problema. Nelle precedenti versioni di win, fino... Leggi tutto
22-12-2020 10:35

Quando si esegue chkdsk, l'utility per prima cosa smonta il disco. Ed e' questa fase con il bug. Quando invece si esegue chkdsk da prompt di comandi (con windows SPENTO), non e' necessario smontare il disco e chkdsk funziona bene. (perlomeno io l'ho capita cosi')
22-12-2020 09:18

Quindi se chkdsk ti spicia la partizione, basta usare chkdsk per risolvere i problemi :lol:
21-12-2020 22:43

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