Superati tutti i siti medici ufficiali.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-01-2026]

Un'analisi, recentemente pubblicata, sul funzionamento di Google AI Overviews nelle ricerche legate alla salute sta evidenziando un comportamento ricorrente e anche un po' preoccupante: il sistema tende a citare YouTube più spesso di qualsiasi sito medico, istituzionale o accademico. I dati emergono da uno studio condotto su oltre 50.000 query sanitarie in lingua tedesca, raccolte da ricerche effettuate da Berlino, che mostrano come la piattaforma video sia la fonte più frequentemente richiamata nei riquadri generati dall'intelligenza artificiale.
L'analisi indica che YouTube rappresenta il 4,43% di tutte le citazioni presenti nelle AI Overviews, una percentuale che supera la somma delle citazioni provenienti da ospedali, enti governativi, associazioni mediche e istituzioni educative. Questo dato, pur numericamente contenuto, assume rilievo perché nessun singolo sito medico raggiunge un livello di presenza comparabile. Lo studio ha rilevato che le AI Overviews compaiono in oltre 82% delle ricerche sanitarie, confermando la loro diffusione e il loro impatto potenziale su un pubblico stimato in circa due miliardi di utenti mensili. La frequenza con cui YouTube viene citato suggerisce che il sistema privilegi fonti ad alta visibilità, indipendentemente dal livello di revisione scientifica dei contenuti.
Il fenomeno si inserisce in un contesto già critico: nelle scorse settimane, un'indagine giornalistica aveva evidenziato la presenza di consigli sanitari errati o pericolosi all'interno delle AI Overviews, spingendo Google a rimuovere alcune risposte relative a temi medici sensibili. Tra gli esempi citati figuravano indicazioni scorrette su diete per pazienti oncologici e interpretazioni fuorvianti di esami del sangue. La predominanza di YouTube come fonte non deriva da un errore tecnico, ma da un comportamento sistemico del modello, che seleziona contenuti in base a criteri di rilevanza, popolarità e struttura dei dati disponibili. Tuttavia, molti video non sono sottoposti a revisione medica formale, e questo può introdurre rischi quando vengono utilizzati come base per risposte sintetiche su temi sanitari.
Secondo i ricercatori, la scelta delle fonti da parte delle AI Overviews riflette una dinamica più ampia: la piattaforma tende a favorire contenuti con forte presenza SEO e alta interazione, caratteristiche tipiche dei video rispetto ai siti istituzionali. Questo spiega perché YouTube emerga come dominio più citato, pur non essendo un repository medico certificato. La ricerca ha analizzato un set di 50.807 query, raccolte in un'unica istantanea nel dicembre 2025. Le parole chiave includevano sintomi, condizioni cliniche, trattamenti e domande generiche sulla salute. L'obiettivo era valutare quali fonti il sistema considerasse più affidabili o rilevanti nel generare le risposte sintetiche.
I risultati mostrano che, mentre i siti medici istituzionali compaiono nelle citazioni, nessuno di essi raggiunge la frequenza di YouTube. Questo squilibrio solleva interrogativi sulla qualità complessiva delle risposte, soprattutto in un ambito in cui accuratezza e verificabilità sono essenziali. Il comportamento osservato non implica che Google consideri YouTube una fonte medica, ma evidenzia come l'algoritmo privilegi contenuti che rispondono a criteri di pertinenza tecnica e popolarità. Tuttavia, la mancanza di un filtro medico strutturato può portare a risposte che non rispettano gli standard clinici.
Google ha già iniziato a intervenire su alcune categorie di query, rimuovendo le AI Overviews da ricerche particolarmente delicate. L'azienda ha dichiarato che continuerà a perfezionare i criteri di selezione delle fonti e a migliorare la qualità delle risposte, ma non ha fornito dettagli su eventuali modifiche strutturali al sistema.
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