[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-03-2026]

Questo articolo non c'entra niente con l'informatica: è una mini-indagine antibufala scaturita da un post che mi ha incuriosito [Global Museum su Mastodon, citato da Charlie Stross]. Oggi conosciamo Stonehenge come uno dei monumenti più importanti del Regno Unito, risalente a oltre 3500 anni fa, ma non è sempre stato così. Il 21 settembre 1915 un barrister (avvocato) britannico, Cecil Chubb, lo comprò all'asta per la cifra non trascurabile di 6600 sterline di allora, pari a circa 800.000 euro di oggi. Il proprietario precedente del terreno su cui sorge il complesso megalitico era morto in battaglia durante la Prima Guerra Mondiale. Fino a quel momento, Stonehenge era stato insomma una proprietà privata.
Una leggenda molto diffusa, tornata in auge in questi giorni [Global Museum su Mastodon], vuole che Chubb effettuò questo acquisto per errore oppure per fare un regalo alla moglie, che gli aveva chiesto di partecipare all'asta per acquistare delle sedie di pregio per la loro casa. La signora Chubb non fu particolarmente entusiasta di ricevere invece quello che all'epoca era un trascurato ammasso di grandi pietre, molte delle quali erano cadute (foto del 1885 circa). Secondo altre fonti, invece, il barrister comprò Stonehenge per impedire che finisse nelle mani di qualche miliardario americano, col rischio che venisse smantellato e trasferito negli Stati Uniti. Nel 1918, stufo dei rimproveri della moglie, Chubb donò il sito al Regno Unito e per questo fu insignito del titolo di primo baronetto di Stonehenge.
La leggenda è carina, ma mancano fonti primarie, le fonti secondarie si contraddicono tra loro, e tutta la vicenda è un po' troppo bella per essere vera. Chubb era facoltoso e fece davvero quell'acquisto all'asta, ma spendere quella cifra imponente per errore pare davvero improbabile. C'è un altro scenario forse più cinico e plausibile: considerate le umili origini di Chubb, l'acquisto di Stonehenge con successiva donazione potrebbe essere stato un espediente per acquisire rapidamente un titolo e il conseguente status sociale.
Sia come sia, grazie anche a Cecil Chubb oggi il sito fa parte del Patrimonio Mondiale UNESCO ed è visitato ogni anno da circa un milione di persone.
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