Microsoft avvia gli avvisi e invita a migrare i file .pub
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 13-02-2026]
La progressiva dismissione di Microsoft Publisher è entrata nella sua fase finale: il programma ha iniziato a mostrare notifiche agli utenti per ricordare che il software verrà ritirato definitivamente nell'ottobre 2026. Il messaggio, visualizzato all'apertura dell'applicazione, segna l'avvio della comunicazione ufficiale verso una base d'utenza che, pur ridotta rispetto al passato, continua a utilizzare il programma per attività di impaginazione e produzione di contenuti stampabili.
Introdotto nel 1991 come parte della suite Office, Publisher è stato per anni uno strumento dedicato al desktop publishing leggero, rivolto soprattutto a piccole aziende, scuole e utenti domestici. Negli ultimi anni, tuttavia, Microsoft ha progressivamente ridotto gli investimenti sul prodotto, concentrando lo sviluppo su Word, PowerPoint e soprattutto su strumenti cloud come Designer e Clipchamp, che integrano funzionalità di layout e grafica più moderne. La notifica mostrata agli utenti indica chiaramente che l'applicazione non riceverà più aggiornamenti né supporto dopo la data stabilita. Microsoft ha confermato che Publisher non sarà incluso nelle future versioni di Microsoft 365 e che non verranno rilasciate alternative dirette; suggerisce invece l'uso di strumenti già presenti nell'ecosistema Office, come Word per i documenti impaginati e PowerPoint per i layout grafici più complessi.
Il ritiro di Publisher si inserisce in una strategia più ampia di razionalizzazione dei prodotti considerati legacy. Negli ultimi anni Microsoft ha dismesso o integrato diverse applicazioni storiche, tra cui Visio Viewer, OneNote 2016, Paint 3D e vari componenti di Windows Media. L'obiettivo dichiarato è concentrare le risorse su strumenti basati sul cloud e su applicazioni che possano beneficiare dell'integrazione con l'intelligenza artificiale. Publisher continuerà a funzionare fino alla fine del ciclo di supporto; poi gli utenti di Microsoft 365 non saranno più in grado di avviare l'applicazione. Diverso il caso di quanti usano Publisher come parte di una versione di Office con licenza perpetua, come Office 2021: in questo caso Publisher continuerà a funzionare, anche se non riceverà nuove funzionalità né aggiornamenti di sicurezza.
Gli utenti di Microsoft 365 che dipendono da Publisher per i propri flussi di lavoro specifici dovranno valutare soluzioni alternative, incluse applicazioni di terze parti come Affinity Publisher o strumenti open‑source come Scribus. Microsoft non ha annunciato strumenti di migrazione automatica, invitando gli utenti ad affrettarsi a convertire i propri file. Il formato .pub, utilizzato esclusivamente da Publisher, rappresenta infatti uno dei principali ostacoli alla transizione. Poiché pochi software supportano nativamente l'apertura di questi file (LibreOffice Draw è uno di questi), molte organizzazioni dovranno esportare i documenti in PDF o in formati più aperti prima della fine del supporto. Questo aspetto è particolarmente rilevante per enti pubblici e piccole imprese che conservano archivi storici in formato Publisher.
La decisione di ritirare Publisher riflette anche l'evoluzione del mercato del desktop publishing. Negli anni '90 e 2000, il software era una soluzione accessibile per creare brochure, volantini e newsletter senza ricorrere a strumenti professionali. Oggi gran parte di queste attività è stata assorbita da piattaforme online come Canva, da strumenti integrati nei social network e da applicazioni mobile che offrono template predefiniti e funzioni collaborative. Microsoft ha dichiarato che continuerà a investire in strumenti di creazione contenuti all'interno di Microsoft 365, con particolare attenzione all'integrazione dell'AI generativa. Designer, attualmente in espansione, offre funzionalità di layout automatico, generazione di immagini e suggerimenti grafici basati su modelli avanzati.
Il ritiro del software avrà un impatto soprattutto sugli utenti che utilizzano Publisher in contesti scolastici o amministrativi. In molte realtà, il programma è stato adottato per la creazione di documenti interni, modulistica e materiali informativi. La necessità di migrare verso alternative più moderne potrebbe richiedere formazione e aggiornamenti dei flussi di lavoro, soprattutto nelle strutture che non hanno ancora adottato strumenti cloud. La comunicazione anticipata da parte di Microsoft mira a garantire una transizione graduale. Le notifiche in‑app rappresentano il primo passo di una campagna informativa che proseguirà nei prossimi mesi, con l'obiettivo di evitare interruzioni operative e di accompagnare gli utenti verso soluzioni più attuali.
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