L'adblocker di Google Chrome che elimina solo la pubblicità invasiva



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 17-02-2018]

google chrome ad blocker

Come aveva promesso lo scorso giugno, Google ha ufficialmente lanciato l'adblocker di Chrome, una funzionalità che permette di filtrare gli annunci pubblicitari indesiderati.

Sembra quasi una contraddizione vedere che Google, azienda che tra buona parte dei propri guadagni proprio dalla pubblicità nel web, decida di abbinare al proprio browser una funzione che elimina i banner. L'articolo continua qui sotto.

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Invece, questa decisione è semplicemente logica, poiché l'adblocker di Chrome non funziona allo stesso modo dei concorrenti.

Questi bloccano tutte le pubblicità indiscriminatamente, facendo però in tal modo un grave torto sia a quei siti che, per vivere, hanno bisogno dei guadagni generati dagli annunci, sia agli editori, sia a chi gestisce le reti pubblicitarie (come, per l'appunto, Google).

Google ha dunque scelto un approccio diverso. Il gigante sa bene, infatti, che il grosso degli utenti - la maggioranza silenziosa che è dotata di buon senso - non odia la pubblicità in toto: odia invece la pubblicità invasiva.

Così ha creato un adblocker che aderisce agli standard definiti dalla Coalition for Better Ads, associazione che raduna molti importanti attori della scena del web, tutti decisi a darsi un regolamento che permetta di mantenere in vita le campagne pubblicitarie senza infastidire i visitatori.

Per ogni sito, l'adblocker di Chrome verifica la corrispondenza con le linee guida stilate dalla Coalition for Better Ads e genera un Ad Experience Report, che stima la compatibilità dei siti con gli standard di Better Ads.

Se il sito per più di 30 giorni non ha rispettato quelle indicazioni, le pubblicità vengono bloccate; in caso contrario il sito ha il via libera, poiché i banner che ospita non sono ritenuti spiacevoli per l'utente.

Google Chrome Ad Blocker Android

Tra le pubblicità che fanno guadagnare una cattiva nomea al sito (e dunque causano l'intervento dell'adblocker di Chrome) rientrano i popup, i banner con audio che si avviano in automatico, le pagine interstitial con conto alla rovescia, e i grandi banner che nascondono buona parte del contenuto della pagina.

Google, insomma, non vuole eliminare completamente la pubblicità dal web (cosa che sarebbe controproducente per sé stessa e ucciderebbe moltissimi siti che di essa abbisognano): vuole invece che non sia fastidiosa.

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