Il produttore dei BlackBerry prepara il ritorno di Palm

Tcl detiene il marchio Palm e si appresta a utilizzarlo, dopo otto anni.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 31-03-2018]

verizon tcl palm

Nel mondo della tecnologia, in cui i cambiamenti sono rapidi e repentini, quelli che oggi sono nomi importanti domani possono sparire quasi di punto in bianco, o quantomeno subire un pesante ridimensionamento.

Pensiamo per esempio a Nokia (un tempo sinonimo di cellulare) e a BlackBerry (i cui prodotti prima dell'iPhone erano ciò che oggi si chiama smartphone), tuttora esistenti ma molto meno importanti rispetto a non troppi anni fa. L'articolo continua qui sotto.

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Il gadget del momento è lo smart watch. Si indossa al polso come un orologio tradizionale ma consente di telefonare, mandare Sms, accedere al web, leggere l'email, postare su Twitter o Facebook, ascoltare la musica. Ne acquisteresti uno?
Sì, per leggere l'email / gli Sms / Facebook / Twitter o per ascoltare la musica senza dover utilizzare il telefonino.
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Oppure pensiamo a Palm, azienda pioniera nel campo dei computer palmari, la cui avventura finì nel 2010 quando venne comprata da Hp, ma non lo fece - per usare le parole dell'allora Ceo Mark Hurd - «per entrare nel mercato degli smartphone».

Hp si tenne il sistema operativo webOS, per poi disinteressarsene e cederlo a Lg, che iniziò ad adoperarlo nelle proprie smart Tv. Il marchio Palm svanì.

Non tutto però è perduto. A otto anni dall'acquisizione, Palm si prepara a tornare in vita.

Stando alle indiscrezioni raccolte da Android Police, Verizon e Tcl, che oggi detiene il marchio Palm, si preparano a lanciare dei nuovi smartphone Palm nella seconda metà del 2018.

Al momento non sono noti dettagli sui dispositivi che verranno lanciati nei prossimi mesi. Tuttavia una resurrezione di Palm sembra proprio una mossa che rientri perfettamente nei piani di Tcl, la quale attualmente già produce gli smartphone BlackBerry.

Anziché farsi conoscere con un marchio proprio, l'azienda cinese sembra insomma intenzionata a riportare in vita marchi gloriosi che però hanno subito un triste destino, e usarli per scavarsi una nicchia nell'affollato e pericoloso mercato degli smartphone.

Una sorta di "operazione nostalgia", che potrebbe funzionare persino per una gamma di prodotti tutto sommato molto recente come appunto quella dei telefonini. Soltanto il tempo potrà dirci se questa strategia pagherà.

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Commenti all'articolo (2)

Non sono così convinto che questa strategia paghi mentre Tcl sembra lo sia. Io però, per ora, non ho visto grossi risultati sui tentativi finora fatti... vedremo se il futuro darà loro ragione o meno.
7-4-2018 14:40

{ice}
se Nokia ha rilanciato il banana phone e il 3320..... certo ceh il nome Palm era pressocohè sconosciuto alle masse in EU, il grosso del suo business era con la clientela enterprise e coi medici in USA . Non dimentichiamo che questa strategia (dei brand occidentali) TCL l'aveva iniziata con Alcatel
1-4-2018 11:02

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