Apple brevetta gli smart glass che si regolano da soli

Le lenti si adattano per compensare miopia, presbiopia e i problemi della vista in generale.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 16-01-2022]

AppleGlass lenti regolabili

Sebbene sia ormai praticamente caduto nell'oblio dopo aver generato un iniziale momento di entusiasmo, il concetto di smart glass non è del tutto scomparso.

È vero che Google ha ucciso i propri Google Glass ma Apple, senza dar troppo nell'occhio, ha invece continuato a rimuginare sull'idea e a registrare brevetti a essa collegati, segno che sta probabilmente pensando di ripetere nel prossimo futuro una strategia che le è riuscita bene in passato: prendere un'idea già partorita da altri ma eseguita in maniera goffa e immetterla nuovamente sul mercato rimaneggiandola in maniera tale da farla apparire non solo utilizzabile ma addirittura desiderabile.

Un ulteriore sostegno a questa ipotesi viene da un brevetto recentemente richiesto da Apple e individuato da AppleInsider: esso individua una soluzione per un problema sul quale finora gli altri ideatori di smart glass hanno sostanzialmente glissato, ossia come facilitare l'adozione di questi dispositivi da parte delle persone che portano occhiali da vista.

Degli smart glass "normali" hanno già delle lenti in dotazioni, sulle quali possono per esempio proiettare le informazioni delle applicazioni di realtà aumentata; volendo, queste potrebbero anche essere realizzate in base alle prescrizioni oculistiche degli utenti ma, quando la prescrizione dovesse cambiare, sarebbe necessario sostituire anche gli occhiali (o almeno le lenti).

Il brevetto di Apple adotta un approccio diverso: aggira la necessità di dover cambiare gli occhiali al peggiorare della vista dell'utente utilizzando delle lenti adattabili.

Gli occhiali brevettati adottano un sistema di lenti sovrapposte, composto da lenti a cristalli liquidi regolabili e lenti regolabili rigide la cui posizione varia all'applicazione di un voltaggio attraverso degli elettrodi; più strati possono essere adoperati per garantire una regolazione della massima precisione, adattandosi così alle diverse esigenze degli utenti.

Il brevetto prevede anche che vengano adottate tecnologie di eye tracking affinché l'adattamento possa avvenire in tempo reale e che l'intero sistema possa aiutare persone affette da problemi visivi come la presbiopia o la miopia nella normalità quotidiana, al di là dell'applicazione a degli smart glass.

Naturalmente, allo stato attuale non è possibile sapere se e quando Apple abbia intenzione di immettere sul mercato un prodotto che faccia uso di questa tecnologia, ma ci si può soltanto affidare alle indiscrezioni: le "fonti interne" parlano di un dispositivo per la realtà aumentata che potrebbe debuttare già nel corso di quest'anno, per essere seguito da dei veri e propri Apple Glass nel 2025.

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Commenti all'articolo (3)

Certo le sue topiche le ha avute ma la sua capacitÓ di vendere, con continuitÓ, le stesse cose al doppio dei competitor va riconosciuta.
29-1-2022 13:34

Per amor di completezza, anche Apple ha preso le sue cantonate. A me viene in mente il Newton, ma non essendo un fan del marchio non so quante altre volte sia accaduto.
24-1-2022 09:26

Soprattutto promuovendola molto meglio a livello di marketing, grande specialitÓ della mela morsicata. Leggi tutto
22-1-2022 14:04

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