Intel, 5 miliardi per costruire uno stabilimento in Italia

Il gigante dei chip sarebbe pronto a realizzare un nuovo impianto in Piemonte o in Veneto.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 06-08-2022]

intel fabbrica chip 5 miliardi italia

Piemonte o Veneto: sono queste le due regioni che Intel starebbe valutando al fine di costruire una fabbrica di chip in Italia.

Secondo quanto riporta Reuters, il colosso dei processori sarebbe in trattative con il governo uscente per un accordo da 5 miliardi di dollari (circa 4,9 miliardi di euro), i cui dettagli al momento non sono ancora stati rivelati e che è parte di un programma di investimenti da 88 miliardi di dollari stilato da Intel per l'Europa.

Con questa mossa Intel intende rafforzare la propria presenza nel Vecchio Continente e proporsi come partner sostitutivo rispetto ai produttori cinese, la cui affidabilità nelle forniture negli ultimi tempi è stata quantomeno discutibile.

Per quanto riguarda l'Italia, l'intenzione sarebbe di riuscire a concludere l'accordo con il governo entro la fine di questo mese; Roma si sarebbe detta pronta a sostenere l'investimento di Intel fino al 40% (sempre secondo quanto sostiene Reuters) e, inoltre, si prevede che l'entità indicata inizialmente - 5 miliardi di dollari - possa probabilmente aumentare.

In origine, nell'elenco delle regioni considerate per la costruzione dello stabilimento erano presenti anche Lombardia, Puglia e Sicilia, ma allo stato attuale le uniche rimaste in lizza sono le già citate veneto e Piemonte.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 11)

Il problema quin non č fare un impianto chimico che getta fumi tossici, oppure piantagioni pieni di servi della gleba. Ti serve manodopera specializzata, infrastrutture, e governi stabili, che non si trovano certo in paesi sottosviluppati o autocratici. La guerra a dimostrato come sia pericoloso concentrare certe produzioni in certi... Leggi tutto
18-8-2022 13:15

Su questo sono d'accordo e, anzi, penso che giā da prima del covid si sarebbe dovuta attuare e favorire in modo serio e deciso una politica in tal senso.
10-8-2022 15:30

Comunque piaccia o non piaccia, ci si deve rassegnare all'idea che il mondo č cambiato, e certe cose č meglio farsele prima in casa e poi comprarle fuori. Altrimenti torneremo a girare sugli sterrati trainando carretti di stracci entro trent'anni al massimo.
10-8-2022 15:25

Un rischio molto pių che presente, visti proprio i precedenti, direi quasi probabile. Leggi tutto
10-8-2022 15:22

E come no, se so' sbajāti sicuro! Leggi tutto
10-8-2022 15:21

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