Il ventenne che voleva uccidere il CEO di OpenAI sostiene di agire per evitare che l'umanità sia spazzata via.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 15-04-2026]

Si chiama Daniel Moreno‑Gama e ha 20 anni l'uomo che è stato arrestato dopo aver lanciato una molotov contro l'abitazione di Sam Altman (fondatore di OpenAI) e, poche ore dopo, ha minacciato di incendiare gli uffici di OpenAI a San Francisco. L'uomo è accusato di aver tentato di uccidere il CEO e di aver pianificato attacchi contro altre figure del settore dell'intelligenza artificiale, secondo quanto emerge dai documenti giudiziari depositati dalle autorità statunitensi.
Il primo attacco è avvenuto alle 3:40 del mattino di venerdì 10 aprile, quando Moreno‑Gama ha scagliato una bottiglia incendiaria contro il cancello metallico della residenza di Altman. L'ordigno ha provocato un'esplosione localizzata senza causare feriti. Le immagini raccolte dalle telecamere di sicurezza mostrano l'uomo mentre impugna la molotov e la lancia verso l'ingresso della proprietà. Poche ore dopo, lo stesso individuo si è presentato davanti agli uffici di OpenAI, dove è stato ripreso mentre colpisce la porta d'ingresso con una sedia. Secondo la ricostruzione delle autorità, Moreno‑Gama avrebbe dichiarato di voler incendiare l'edificio e uccidere chiunque si trovasse all'interno. La polizia lo ha fermato nelle vicinanze, trovandolo in possesso di un contenitore di cherosene e un accendino.
Durante l'arresto, gli agenti hanno recuperato anche un documento suddiviso in tre sezioni. La prima, intitolata "Your Last Warning" (Ultimo avvertimento), contiene un elenco di dirigenti e investitori del settore IA, con nomi e indirizzi, accompagnato da inviti espliciti a compiere atti violenti contro di loro. Nel testo, Moreno‑Gama ammette di aver tentato di uccidere Altman e invita altri a unirsi alla sua iniziativa. La seconda sezione del documento, intitolata "Some more words on the matter of our impending extinction" (Qualche altra parola sulla questione della nostra estinzione imminente), espone le convinzioni dell'uomo riguardo ai rischi esistenziali dell'intelligenza artificiale. Moreno‑Gama sostiene che l'UA rappresenti una minaccia imminente per la sopravvivenza dell'umanità e giustifica le sue azioni come un tentativo di prevenire tale scenario.
La terza parte è una lettera indirizzata direttamente ad Altman. Nel testo, l'uomo scrive che, qualora il CEO fosse sopravvissuto all'attacco, ciò sarebbe dovuto essere interpretato come un «segno divino» per cambiare direzione. La lettera è stata allegata agli atti giudiziari come prova delle intenzioni dichiarate dell'indagato. Nello stesso giorno degli attacchi, Moreno‑Gama ha inviato una versione del documento anche ai rappresentanti del Lone Star College, l'istituto texano che aveva frequentato in passato. Le autorità ritengono che l'invio sia parte di un tentativo di diffondere il suo manifesto e di documentare le sue motivazioni.
Il Dipartimento di Giustizia ha formalizzato le accuse nei confronti dell'uomo, che includono tentato omicidio, tentata distruzione di proprietà mediante esplosivi e possesso di un'arma da fuoco non registrata. Le immagini raccolte dalle telecamere e il materiale sequestrato sono stati allegati alla denuncia federale.
Daniel Moreno‑Gama non è l'unico ad avercela con Altman: due giorni dopo il primo attacco, un secondo episodio ha infatti coinvolto la sua residenza. Secondo il rapporto della polizia, un'auto con due persone a bordo si è fermata davanti alla casa e uno dei passeggeri ha esploso un colpo verso l'edificio prima di fuggire. I sospetti, identificati come Amanda Tom, 25 anni, e Muhamad Tarik Hussein, 23 anni, sono stati arrestati con l'accusa di uso negligente di arma da fuoco. Tre pistole sono state sequestrate nell'abitazione dei due.
Altman ha commentato l'accaduto pubblicando una foto del marito e del figlio, affermando di sperare che l'immagine possa dissuadere eventuali futuri aggressori. Nel suo messaggio ha riconosciuto che «la paura e l'ansia riguardo all'IA sono giustificate», pur senza fare riferimento diretto agli attacchi. Le autorità intanto continuano a indagare per chiarire eventuali collegamenti tra i due episodi, anche se al momento non risultano relazioni dirette tra Moreno‑Gama e gli altri due sospetti. La sicurezza attorno alla residenza di Altman è stata rafforzata in via precauzionale.
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