Stampanti datate a rischio? Microsoft ritira i driver legacy in Windows 11

Il futuro è solo IPP, ma non vuol dire che le periferiche più vecchie smetteranno subito di funzionare.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 11-02-2026]

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Foto di Mufid Majnun.

La decisione di Microsoft di avviare la fase finale del ritiro dei driver di stampa legacy su Windows segna un cambiamento importante, ma non apocalittico, nel modo in cui il sistema operativo gestirà la stampa nei prossimi anni. Ora che il mese di gennaio si è concluso, Windows Update ha smesso di distribuire nuovi driver di terze parti V3 e V4, ponendo fine a un modello di compatibilità che ha caratterizzato l'ecosistema Windows per oltre due decenni. I driver di terze parti basati sulle architetture V3 e V4 continueranno a funzionare se già installati ma non riceveranno più aggiornamenti tramite Windows Update. Microsoft ha confermato che la modifica interessa Windows 11 nelle versioni 24H2 e 25H2, con un impatto diretto soprattutto sulle stampanti più datate e sui contesti in cui l'installazione automatica dei driver rappresentava un elemento essenziale per la continuità operativa.

L'obiettivo dichiarato è la transizione verso un modello di stampa unificato basato sul driver IPP Class, già integrato nel sistema operativo e compatibile con dispositivi conformi allo standard Mopria. Questo approccio riduce la dipendenza da driver proprietari e sposta la personalizzazione delle funzioni di stampa verso le Print Support Apps distribuite tramite Microsoft Store, con l'intento di migliorare stabilità, sicurezza e manutenzione del sistema. La fine della distribuzione dei driver legacy non implica l'immediata dismissione delle stampanti più vecchie. Microsoft ha chiarito che i dispositivi già configurati continueranno a funzionare normalmente, mentre per nuove installazioni sarà necessario ricorrere ai driver forniti direttamente dai produttori. Questo passaggio richiede che questi mantengano repository aggiornati e accessibili, un aspetto non sempre garantito per modelli fuori produzione.

Il piano di ritiro è stato definito come un processo graduale, articolato in più fasi. La prima ha riguardato la cessazione del supporto attivo ai driver V3 e V4, seguita dalla rimozione della distribuzione tramite Windows Update. Le fasi successive prevedono un progressivo spostamento dell'intero stack di stampa verso soluzioni basate su IPP, con un ruolo sempre più marginale per i driver tradizionali. Il cambiamento ha implicazioni rilevanti per le organizzazioni che utilizzano flotte di stampanti eterogenee. Ambienti come scuole, piccole imprese e uffici con hardware datato potrebbero trovarsi nella necessità di pianificare aggiornamenti o sostituzioni, soprattutto se i produttori non forniranno driver compatibili o se i dispositivi non supporteranno il protocollo IPP. Microsoft suggerisce alle aziende di effettuare verifiche interne per identificare le dipendenze critiche e valutare strategie di migrazione.

La transizione verso un modello di stampa standardizzato risponde anche a esigenze di sicurezza. I driver legacy, basati su architetture più vecchie, sono stati spesso associati a vulnerabilità e problemi di stabilità. L'adozione di un driver universale riduce la superficie di attacco e semplifica la gestione degli aggiornamenti, un aspetto particolarmente rilevante in contesti aziendali con requisiti di sicurezza elevati. Nonostante alcune interpretazioni allarmistiche circolate online, Microsoft ha precisato che non si tratta di una «eliminazione delle stampanti» ma di una ristrutturazione del modo in cui i driver vengono distribuiti e mantenuti. La maggior parte degli utenti che utilizza stampanti moderne non noterà cambiamenti significativi, mentre chi si affida a modelli più datati dovrà verificare la disponibilità di driver aggiornati o considerare alternative compatibili con IPP.

Il nuovo modello si inserisce in una strategia più ampia di modernizzazione del sistema operativo, che negli ultimi anni ha visto la progressiva rimozione di componenti datate e la migrazione verso framework più recenti. La stampa rappresenta uno degli ultimi ambiti in cui la transizione verso soluzioni standardizzate non era ancora completa. Il passaggio definitivo previsto per il 2026 chiude quindi un ciclo iniziato con l'introduzione del driver IPP Class in Windows 10 21H2 e proseguito con l'adozione crescente di dispositivi conformi alle specifiche Mopria. La direzione è chiara: un ecosistema di stampa più uniforme, meno dipendente da driver proprietari e più integrato con le funzionalità native del sistema operativo.

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Commenti all'articolo (4)

La mia stampante č cosė vecchia che manco per Windows 10 ci sono i driver. (del produttore o del sistema operativo) Linux, analogamente al bombo, non lo sa e stampa perfettamente.
12-2-2026 10:25

{Gon}
Peccato che il sistema non funzioni bene. Se abiliti la stampa IPP e provi, ad esempio, a stampare con word o excel mentre la stampa è ancora spenta... ciaone. Prima che compaia la miniatura della stampa e il programma ricominci a rispondere hai tempo di morire di noia
11-2-2026 15:46

{Ulissio}
Ohi, intendiamoci, sicuramente lo hanno fatto per il nostro (vostro) bene etc etc bla bla...
11-2-2026 14:29

{esse}
Chi ha voluto il tiranno deve anche sobbarcarsi le sue scelte, in ogni caso Egli agisce in maniera illuminata per il bene e la protezione dei suoi sudditi, non certo per centralizzare e monopolizzare ancora di più il suo potere.
11-2-2026 11:24

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