Licenziato per aver detto la verità

Andrea Franzoso ha denunciato le ruberie dei manager delle Ferrovie Nord, che sono stati condannati. E lui ha perso il lavoro.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-11-2017]

Andrea Franzoso

È uscito nei giorni scorsi in libreria, in edicola e online su Amazon Il disobbediente di Andrea Franzoso, edito per i tipi della PaperFirst, con prefazione di Gian Antonio Stella e postfazione di Raffaele Cantone, presidente dell'Anac (l'Autorità Nazionale Anticorruzione).

Nel volume, Franzoso racconta con passione e semplicità quella che è la sua storia personale, definita da Milena Gabanelli, la popolare ex conduttrice di Report, «la storia di un presidente ladro, di una folla di ignavi e di un uomo libero. Un libro contro la paura».

Franzoso è un ex capitano dei Carabinieri, che si congedò dall'Arma per verificare la propria vocazione religiosa. Sentì però di non averla e perciò uscì dal noviziato dei gesuiti. Accettò quindi di lavorare, grazie all'opera di un vecchio amico, il presidente del Collegio dei revisori delle Ferrovie Nord Milano, nell'Internal Auditing di FNM, società di diritto privato ma interamente controllata dalla Regione Lombardia, che ne nomina i vertici.

Il suo lavoro consisteva nel controllare che le regole fossero rispettate all'interno dell'azienda, in conformità alle leggi e ai regolamenti interni.

Franzoso prese il proprio compito molto sul serio, tanto da scoprire che il presidente di Ferrovie Nord aveva speso più di 500 mila euro per motivi personali, estranei alla sua funzione: con quei soldi aveva infatti acquistato ricariche telefoniche per i familiari e due auto per i figli, aveva pagato la benzina e coperto spese per alberghi e ristoranti non giustificate dalla sua attività, aveva inoltre acquistato vestiti, regali, e altro ancora.

Quando si accorse che il suo rapporto sarebbe stato insabbiato, Franzoso si recò dai Carabinieri e, anziché limitarsi a un esposto anonimo, lo firmò. In seguito alla sua denuncia il presidente di Fnm dovette dimettersi; venne quindi rinviato a giudizio e condannato, insieme ad altri manager che avevano omesso di controllare e avevano tenuto comportamenti analoghi.

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Franzoso però non ricevette un premio per la sua denuncia e la sua integrità, ma venne anzi immediatamente posto a svolgere un'attività inesistente, escluso dal servizio ispettivo interno, isolato da parte di molti colleghi.

Infine venne avviata contro di lui un'azione disciplinare per avere leso l'immagine di Ferrovie Nord, contro la quale Franzoso avviò un'azione giudiziaria che però si presentò lunga e incerta. Per questo motivo accettò di lasciare Ferrovie Nord, in cambio di un'indennità economica e rinunciando a continuare in giudizio. Franzoso ha perso il lavoro per aver fatto il proprio dovere, mentre chi ha chiuso gli occhi per anni continua a lavorare senza problemi.

Il giudice Cantone, nella postfazione, dichiara tranquillamente che in Italia allo stato attuale non esiste una legge che difenda i cosiddetti whistlebower, ossia le gole profonde che denunciano le malversazioni dei manager e degli amministratori, sia nel campo della pubblica amministrazione che in quello delle aziende private, e sottolinea che si tratta di una grave lacuna della politica italiana.

Titolo: Il Disobbediente
Autore: Andrea Franzoso
Editore: PaperFIRST
Prezzo: 10,50 euro

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Pier Luigi Tolardo

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Commenti all'articolo (2)

La legge è, finalmente, in approvazione alla camera - link - dopo l'approvazione del senato, speriamo che non saltino fuori i soliti furbetti per fare lo sgambetto...
11-11-2017 16:12

{maria}
Che dire: basterebbe che al posto di "è stato licenziato" si scrivesse chi ha la responsabilità di averlo licenziato. Si andrebbe a colpo sicuro.
6-11-2017 14:24

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