E' richiesto un cambio radicale del feed.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 16-02-2026]

L'Unione europea ha trovato un nuovo bersaglio per le proprie azioni regolatorie: lo scroll infinito, cuore del design dei social media moderni. La decisione arriva dopo una serie di analisi tecniche che avrebbero individuato in questa modalità di fruizione un «potenziale rischio sistemico» per la salute mentale degli utenti, in particolare dei minori. Secondo le valutazioni preliminari della Commissione, funzionalità come per l'appunto l'infinite scroll ma anche l'autoplay, le notifiche push e i sistemi di raccomandazione altamente personalizzati contribuiscono a prolungare l'esposizione ai contenuti oltre quanto previsto da un uso consapevole. L'indagine ha rilevato - senza sorpresa, immaginiamo - che tali meccanismi sono progettati per massimizzare il tempo trascorso sulla piattaforma, con possibili effetti negativi sul benessere psicofisico degli utenti.
Il Digital Services Act, entrato in vigore nel 2022, non vieta esplicitamente la progettazione di interfacce potenzialmente capaci di generare dipendenza negli utenti. Tuttavia impone alle piattaforme l'obbligo di prevenire i «rischi sistemici», tra cui l'impatto sulla salute mentale, garantendo la protezione dei minori e la prevenzione di comportamenti compulsivi. L'interpretazione attuale della Commissione rappresenta la prima applicazione del DSA al design strutturale di un'applicazione, e non solo ai contenuti che essa ospita.
Le verifiche condotte negli ultimi due anni hanno evidenziato che TikTok non avrebbe valutato in modo adeguato i rischi associati alle sue funzionalità principali. In particolare, l'uso combinato di feed infiniti e algoritmi di raccomandazione personalizzati è stato ritenuto in grado di generare dipendenza, soprattutto tra i minori e gli adulti vulnerabili. La Commissione ha quindi formulato accuse preliminari di violazione del DSA. Le autorità europee hanno inoltre sottolineato che l'attuale configurazione dell'app non prevede meccanismi sufficienti per interrompere l'uso compulsivo. Le funzioni di pausa o di gestione del tempo di utilizzo sono considerate troppo deboli o facilmente aggirabili, e non garantiscono un controllo effettivo dell'esperienza utente. Per questo motivo Bruxelles ha chiesto modifiche sostanziali al design dell'applicazione.
Tra le misure ipotizzate figurano l'introduzione di punti di arresto obbligatori nel feed, la sostituzione dello scroll infinito con pagine finite e l'implementazione di interruzioni forzate dopo un certo periodo di utilizzo continuativo. Queste soluzioni mirano a ridurre l'esposizione prolungata e a favorire un uso più consapevole delle piattaforme social. La Commissione ha anche evidenziato che l'adozione di tali misure potrebbe avere un impatto significativo sul modello di business delle piattaforme, che si basa in larga parte sul tempo trascorso dagli utenti all'interno dell'app. Tuttavia, secondo l'interpretazione del DSA, la tutela della salute mentale e dei minori prevale sulle «logiche di engagement».
Le piattaforme coinvolte, tra cui TikTok e Meta, hanno risposto contestando le conclusioni preliminari, sostenendo di aver già implementato strumenti di controllo e di aver rispettato gli obblighi previsti dalla normativa. Tuttavia la Commissione ritiene che tali misure non siano sufficienti a mitigare i rischi identificati. Le indagini nel frattempo continuano e, in caso di conferma delle violazioni, le sanzioni previste dal DSA possono raggiungere il 6% del fatturato globale dell'azienda multata. Per TikTok, ciò significherebbe una potenziale multa di portata miliardaria, oltre all'obbligo di modificare radicalmente il funzionamento del proprio feed e dei meccanismi di raccomandazione.
L'azione dell'UE rappresenta un precedente importante per la regolamentazione del design delle piattaforme digitali. Per la prima volta non è il contenuto a essere oggetto di intervento, ma la struttura stessa dell'interfaccia, considerata un elemento in grado di influenzare il comportamento degli utenti. Le prossime settimane saranno decisive per capire se le piattaforme accetteranno le richieste della Commissione o se si aprirà un contenzioso formale.
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