Il nuovo Twitter è online: Bluebird rivendica il marchio, X prepara la controffensiva legale



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 27-08-2026]

twitter now
Immagine: Twitter.now

Nonostante una causa in corso e l'assenza di una decisione del giudice federale sul blocco del lancio richiesto da X Corporation, è nato ufficialmente Twitter.now, che però preferisce farsi chiamare semplicemente Twitter. Operation Bluebird, la startup della Virginia che ha lanciato il sito, sostiene che il marchio Twitter sia stato abbandonato dopo il rebranding voluto da Elon Musk, e ha così deciso di procedere comunque con il debutto della nuova piattaforma.

Stephen Coates, cofondatore di Operation Bluebird ed ex responsabile legale di Twitter prima dell'acquisizione da parte di Musk, ha spiegato che il gruppo ha atteso mesi prima di rendere pubblico il servizio. Ha dichiarato: «Siamo una piccola società, abbiamo investitori e abbiamo un prodotto. Abbiamo aspettato mesi e mesi per lanciarlo, e non aspetteremo più». La posizione di Coates si basa sull'idea che la trasformazione di Twitter in X abbia comportato l'abbandono dell'identità originaria e dei relativi diritti di proprietà intellettuale. Secondo questa interpretazione, la rinuncia al nome Twitter e al logo dell'uccellino avrebbe aperto la strada a una nuova registrazione dei marchi da parte di Operation Bluebird. La società ha infatti presentato domanda di registrazione per costruire un nuovo servizio che richiamasse l'esperienza del Twitter storico, pur prendendo le distanze dalla versione attuale gestita da X Corporation.

La risposta di X Corporation è arrivata rapidamente: la società ha avviato un'azione legale alla fine del 2025, chiedendo a un giudice federale del Delaware di emettere un'ingiunzione preliminare per impedire il lancio di un nuovo servizio con il nome Twitter. L'udienza decisiva si è svolta nell'aprile 2026, quando il giudice Colm Connolly ha espresso un orientamento preliminare secondo cui X potrebbe aver effettivamente rinunciato ai diritti sul termine tweet, sul logo dell'uccellino e forse anche sul nome Twitter. Il giudice non ha però ancora depositato un ordine scritto, lasciando la questione formalmente aperta. Per Coates, le parole pronunciate dal giudice in aula sono state sufficienti per procedere. Ha affermato: «Secondo noi, X ha abbandonato i suoi diritti sui marchi Twitter e tweet». La nuova piattaforma insiste nel sottolineare la propria indipendenza da X Corporation, dichiarando sul proprio sito che Operation Bluebird ha raccolto il nome «da cui X Corp. si è allontanata» e che sta ricostruendo il servizio «basandosi sulla fiducia».

Il rinato Twitter è attualmente in una fase iniziale e conta solo alcune centinaia di utenti. L'interfaccia ricorda quella del Twitter precedente al rebranding: oltre ai tweet si possono inserire risposte e rilanciare i messaggi, mentre la struttura generale è simile alle piattaforme nate come alternative dopo la trasformazione in X. La scelta sembra orientata a recuperare un modello di interazione familiare agli utenti storici, pur introducendo elementi nuovi. Tra le funzionalità inedite spicca un sistema di verifica automatica dei contenuti, denominato Vera. Si tratta di un motore di analisi in tempo reale basato su tecnologia Gemini, progettato per valutare la veridicità di ogni messaggio pubblicato. Coates ha testato il sistema pubblicando affermazioni volutamente false, come «George Washington fu il nostro secondo presidente», per verificare la capacità del software di individuare errori evidenti.

Coates ha spiegato che l'obiettivo è creare uno spazio pubblico più sicuro. Ha dichiarato: «Il nostro primo obiettivo è capire se possiamo davvero riportare in vita una piazza pubblica più sicura e meno dannosa». Ha aggiunto: «Diciamo libertà di parola, non libertà di diffusione. Vogliamo che le persone dicano ciò che vogliono, ma vogliamo anche creare una piattaforma che non sia finanziariamente legata a contenuti virali dannosi o inaccurati». Il caso è seguito con attenzione dagli esperti di marchi. L'avvocato Josh Gerben, specializzato in diritto dei marchi, ha osservato che Operation Bluebird potrebbe avere una teoria giuridica «funzionante», ma non si tratta di una questione semplice: «Direi che c'è un elemento di audacia nel compiere questo passo, e dovranno scontrarsi con la migliore opposizione che X possa offrire». Ha aggiunto che il lancio della piattaforma rappresenta un'escalation significativa: «Una cosa è stato presentare la domanda di registrazione; ora che hanno completato il lancio, ci sarà un'altra risposta da parte di X Corporation. È un'escalation molto interessante del caso. Mettete un'altra porzione di popcorn nel microonde!».

La disputa sul marchio Twitter entra così in una nuova fase, con una già piattaforma attiva e una causa ancora in corso. La decisione del giudice Connolly sarà determinante per stabilire se il nome Twitter sia stato effettivamente abbandonato o se X Corporation mantenga ancora diritti validi sul marchio.

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Commenti all'articolo (3)

E adesso ci godiamo le prossime puntate... :popcorn:
29-8-2026 15:03

Difficile che possa comprarlo, perché a quanto pare operation bluebird non si sta limitando a fare uno sgambetto ad Elon Musk ( che con il suo ego da orgoglione diventa una dichiarazione di guerra), ma proprio a raccogliere tutta una serie di utenti di twitter scontenti di cosa si sia trasformato ora X, e non avendo piacere di stare... Leggi tutto
28-8-2026 19:51

Povero Musk. Gli tocchera' comprare anche questo
28-8-2026 17:05

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