Un BitTorrent anonimo, decentralizzato e impossibile da chiudere

A differenza di The Pirate Bay, Tribler è davvero inaffondabile.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 19-12-2014]

tribler

Questo è un articolo su più pagine: ti invitiamo a leggere la pagina iniziale
The Pirate Bay e Eztv non raggiungibili

La caduta di The Pirate Bay, al di là delle riflessioni sull'opportunità della censura, ha avuto anche un'altra conseguenza: ha mostrato quanto sia fragile il modello attuale basato su server centrali.

È vero che il database non è andato perduto, è vero che l'infrastruttura è al sicuro nel cloud, è vero che c'è ancora la possibilità che The Pirate Bay torni; però può sempre cadere di nuovo.

Esiste tuttavia da qualche tempo un'alternativa ai classici clienti BitTorrent che è praticamente impossibile da chiudere e che da poco ha guadagnato anche l'anonimato: Tribler.

Ne avevamo parlato un paio d'anni fa, segnalando come la sua stessa struttura, completamente peer to peer (anche le ricerche sono decentralizzate e avvengono direttamente tra gli utenti), lo renda impermeabile alla censura e ai raid della polizia: non ci sono server che possano essere sequestrati e non fa uso dei DNS, ma sono gli utenti stessi a costituire l'infrastruttura.

Oggi Tribler torna sotto i riflettori non soltanto perché il caso Pirate Bay ha spinto molti alla ricerca di alternative più robuste, ma anche perché è stata appena rilasciata una versione che offre l'anonimato all'utente.

Sondaggio
Il governo vorrebbe eliminare la tassa di proprietà travestita da canone, trasferendola sulla bolletta della luce. Sei d'accordo?
No
Non lo so

Mostra i risultati (3060 voti)
Leggi i commenti (96)

«Gli eventi recenti» - ha dichiarato il creatore di Trible, il dottor Johan Pouwelse della Delft University of Technology - «mostrano come i governi non esitino a bloccare Twitter, ad assaltare i siti web, a confiscare i server e a rubare i nomi a dominio. Il team di Trible sta lavorando da 10 anni per preparare l'era delle soluzioni libere dai server e dagli oppressori aggressivi».

La più recente versione integra una tecnologia derivata da Tor che serve per creare una rete anonima propria degli utenti di Tribler: in questo modo l'indirizzo IP dei condivisori non viene annunciato pubblicamente, ma resta nascosto dai vari proxy.

I test di questa funzionalità si sono protratti per circa un anno, e finalmente essa è stata integrata nella versione ufficiale.

Inoltre, gli utenti possono decidere il livello di anonimato di cui godere aumentando o diminuendo il numero di "salti" che i pacchetti devono percorrere; ovviamente, un maggiore anonimato si traduce in una velocità di download inferiore e in una maggior consumo di banda, perché sono i vari utenti ad agire come proxy.

tribler livelli anonimato

Il professor Pouwelse tiene poi a sottolineare come, nonostante la tecnologia di anonimizzazione sia ispirata a TOR, «Tribler crea una nuova rete dedicata che non è connessa in alcun modo alla rete TOR principale. Usando Tribler si diventa parte di una rete simile a TOR e si aiutano gli altri a diventare anonimi».

Per quanto riguarda le questioni circa la velocità, il professore commenta: «Siamo molto curiosi di vedere quanto saranno veloci i download anonimi. Dipenderà tutto da quanto sarà sociale la gente, ossia se lasceranno funzionare Tribler aiutando automaticamente gli altri a diventare anonimi. Se molti utenti di Tribler si faranno carico di questo e condivideranno le risorse la velocità sarà sufficiente per una gradevole esperienza di download».

Tribler è liberamente scaricabile dal sito ufficiale in versione per Windows, Linux e Mac OS X.

Per il suo creatore, «Internet sta diventando un incubo per la privacy. Ci sono pochissime iniziative che usano una crittografia forte e l'onion routing per offrire una vera privacy».

Ti invitiamo a leggere la pagina successiva di questo articolo:
The Pirate Bay diventa open source: chiunque può aprirne una

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (4)

Qualche esperto del forum,avrà degli argomenti riguardante questo nuovo programma ,per poterli illustrare come guida all'uso di"Tribler 6.4.0", così da poter approfondire l'utilizzo dello stesso?
30-12-2014 09:54

Anche io vorrei approfondire il discorso torrent e tribler. Non sono granchè esperto ed aggiornato. Io sono rimasto a quando si cercava semplicemente un torrent via google per scaricarlo con uTorrent, o qBittorrent, o quale altro client uno usava. Cosa è o sta cambiando?
26-12-2014 16:10

Sarei interessato a qualche scritta di recensione e spiegazione per l'uso di questo nuovo programma di peer to peer"Triber",dove posso documentarmi?.Grazie dei Vostri futuri suggerimenti.
26-12-2014 12:40

{adriano}
E' divertente che tutto abbia avuto origine dal U.S. Naval Research Laboratory, da informatici che studiavano un sistema che proteggesse le comunicazioni dell' intelligence governativa.
20-12-2014 10:39

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
L'Italia e gli italiani sono pronti per il (video)gioco online?
I giocatori sarebbero anche pronti, ma il problema è il digital divide. Senza una connessione broadband il gioco online è una chimera.
In Italia più che in altri paesi ha ampia diffusione la pirateria. Il fatto che buona parte dei giocatori utilizzi prodotti contraffatti limiterà la crescita dell'online gaming.
Barriere linguistiche e ritardi nella diffusione di giochi e tecnologie online ci hanno penalizzato nel passato, ma oggi le possibilità di sviluppo sono rosee.
Non ci sono barriere tecniche, ma solo culturali. Il videogioco è tradizionalmente visto come un prodotto da fruire individualmente o in compagnia di amici.
La comunità di giocatori online italiana non ha nulla da invidiare per qualità e quantità a quelle degli altri paesi.

Mostra i risultati (838 voti)
Marzo 2026
Mozilla lancia la VPN gratuita in Firefox
Windows 11, vacilla l'obbligo dell'account Microsoft
Attacco informatico paralizza gli etilometri con alcolock: migliaia di veicoli fermi
La Ricerca Live di Google arriva in Italia
Samsung ritira il Galaxy Z TriFold dopo tre mesi
Linea fissa TIM, in arrivo la rimodulazione: rincari di 2,99 euro a partire da maggio
DR-DOS torna in vita: riscritto da zero in assembly, non usa codice legacy e non è open source
Perplexity trasforma il Mac mini in un dipendente digitale che lavora per l'utente
Excel, cinque trucchi che ogni principiante dovrebbe imparare subito
50.000 specchi satellitari illumineranno la Terra
Office EU, la suite open source europea che sfida Microsoft e Google
Svelato per errore MacBook Neo, il portatile economico di Apple
Windows 12 è in arrivo: NPU obbligatoria e milioni di PC a rischio obsolescenza
Motorola lascia Android e va su GrapheneOS, per la massima privacy
Copia privata, scattano gli aumenti: tassato anche il cloud!
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 26 marzo


web metrics